Bizzarri: ‘Io e Marchetti che coppia. Il gruppo…’

Bizzarri: ‘Io e Marchetti che coppia. Il gruppo…’

Albano Bizzarri ha giocato da titolare contro il Maribor ed ha commentato la gara e non solo ai microfoni di Lazio Style Radio: “E’ stata una parata d’istinto. E’ stata un bell’intervento. Quando ho sentito il contatto con la palla pensavo che andasse comunque dentro, ma è andata sulla traversa.…

Albano Bizzarri ha giocato da titolare contro il Maribor ed ha commentato la gara e non solo ai microfoni di Lazio Style Radio: “E’ stata una parata d’istinto. E’ stata un bell’intervento. Quando ho sentito il contatto con la palla pensavo che andasse comunque dentro, ma è andata sulla traversa. E’ stata importante, perché sullo 0-0. Scendere in campo? L’ho saputo lo stesso giorno. L’allenatore mi ha dato questa possibilità e sono contento. Mi alleno e lavoro duramente per farmi trovare pronto per il giorno in cui devi sfruttare un’opportunità”.

 

Nell’allenamento della vigilia è spuntata la macchina spara palloni di Grigioni: “Serve per fare certi tipi d’esercizio. Non si può usare costantemente. E’ un aiuto per l’allenamento specifico. Li lancia troppo forti, e poi la palla dell’Europa League è brutta, cambia spesso direzione. Puoi settare diverse velocità, ma diventa surreale perché i calciatori non tirano cosi.”

 

Bizzarri e Marchetti, che coppia: “Siamo due portieri che hanno una competizione sana. Chi gioca lo decide il Mister. Avere due estremi difensori che hanno giocato in Serie A per tanto tempo, aumenta il rendimento di ognuno. Lottiamo entrambi per essere titolari, non bisogna nasconderlo. Quando abbiamo firmato per la Lazio penso che sia io, sia Federico, volevamo la stessa cosa.”

 

Dal Milan di Abbiati, te la giochi con tutti, escludendo Buffon ed Handanovic: “Questo è difficile saperlo. In Italia ci sono grandi portieri. Non sono in grado di dire se sono più forte o più scarso di qualcun altro. Quando ho avuto la possibilità a Catania di giocare ogni Domenica ho cercato di dimostrare il mio valore. Qui sono stato meno fra gli undici in campo, ma non saprei fare confronti. Io aiuto la squadra quando sono chiamato a difendere la porta, e lavoro per cercare di farlo”.

 

Grande gruppo agli ordini di Petkovic: “Si, ed approfitto per ringraziare i compagni del sostegno ieri, e nel periodo di difficoltà arrivato 2-3 anni fa. Sono uno che ha cercato sempre di allenarsi bene, dando positività alla squadra, aldilà delle decisioni prese da certe persone. Quello, in uno spogliatoio, è un comportamento che paga”.

 

I rigoristi, Floccari avrebbe meritato:“Hernanes è il primo rigore che sbaglia, ma abbiamo grandi specialisti. C’è una lista poi. Se non c’è il brasiliano, c’è Ledesma. Non esiste ‘Adesso calcio io’. Abbiamo tanti bravi calciatori”.

 

Carrizo ha avuto difficoltà: “Lui ha giocato poche partite in Italia. Al Catania ha fatto molto bene. Purtroppo non tutti i professionisti riescono ad avere una seconda opportunità. Quando Muslera ha iniziato ad offrire buone prestazioni ne ha sofferto. Era il suo primo anno qua, serviva un periodo d’ambientamento. Non è facile in una carriera del calciatore partire sempre a razzo. Ci sono giocatori che magari partono dopo 2-3 anni. In Sicilia ha però dimostrato di avere qualità”.

 

Si dice che la Lazio ha troppi giocatori: “L’essenza della rosa è questa. Sopperire alle esigenze. Si deve parlare di gruppo, e non di titolari e riserve. La stagione è lunga, e ci sono uomini che stanno meglio a dicembre, alcuni meglio a settembre, altri a marzo. Qui abbiamo tanti calciatori su un livello quasi uguale, ed è una cosa buona. Il buono di questa Lazio è che la rosa è abbastanza buona come qualità e quantità”.

 

I palloni da pallavolo in allenamento: “Si usa perché essendo più leggero si muovono molto in aria, e il portiere lavora sulla reattività, fino all’ultimo secondo della traiettoria”.

 

Mirko Borghesi

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