Braafheid, a gennaio l’incontro per il rinnovo

Braafheid, a gennaio l’incontro per il rinnovo

ROMA – Sei in prova. Vediamo come stai, vediamo cosa sai fare. Gli dissero così, passò poco tempo e si ritrovò sotto contratto per un anno. Perse i chili in eccesso, iniziò a sprintare. La prova è stata superata, la scommessa è stata vinta. Edson Braafheid è rinato indossando la…

ROMA – Sei in prova. Vediamo come stai, vediamo cosa sai fare. Gli dissero così, passò poco tempo e si ritrovò sotto contratto per un anno. Perse i chili in eccesso, iniziò a sprintare. La prova è stata superata, la scommessa è stata vinta. Edson Braafheid è rinato indossando la maglia della Lazio e oggi può sperare nella riconferma. Nei giorni scorsi, su Facebook, ha scritto un messaggio di speranza e d’amore: «Dovrei essere in grado di convincere Lazio ad offrirmi un nuovo contratto. A Roma sto molto bene, sono contento di questa esperienza». Il contratto arriverà, le parti hanno iniziato a parlarne. Braafheid ha lanciato i segnali giusti, la società li ha recepiti. Tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio potrebbe arrivare la promessa di rinnovo sino al 2016. Braafheid ad oggi è in scadenza a giugno (2015), a gennaio sarà libero di accordarsi con altri club. La Lazio lo sa, si muoverà di conseguenza. Braafheid ha meritato fiducia, ha conquistato stima. La società vuole tenere l’olandese, ha dimostrato di essere più di un vice. S’è imposto, non ha fatto rimpiangere Radu, gli ha permesso di tornare a giocare da centrale. Braafheid ha potenza e tecnica, è un terzino puro a differenza del romeno. S’è fatto trovare pronto, ha ritrovato motivazioni, fame e il passo giusto. In prospettiva futura, sperando nel ritorno in Europa, l’esterno sarà utile. Ha 31 anni, ne compirà 32 ad aprile. Ha fornito risposte fisiche e tattiche, ha espresso il desiderio di restare, con tutta probabilità sarà accontentato. Braafheid vanta numeri da titolare: 10 presenze in A, 9 le ha firmate dal primo minuto. Ha garantito un buon rendimento, s’è integrato nel gruppo. Per Pioli i terzini hanno un ruolo chiave: si trasformano in ali, affondano. Braafheid s’è calato nel ruolo. (Corrieredellosport.it)

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