ZOOM – Brocchi: addio alla Lazio, allenerà il Milan

ZOOM – Brocchi: addio alla Lazio, allenerà il Milan

ROMA – Brillerà ancora, l’”Argento vivo”. Meno nei muscoli, sempre negli occhi. Da Via Turati a Formello, andata e ritorno. E tante lacrime: grazie Brocchi, motorino perpetuo. Cristian non molla il campo, ci lascia il suo ricordo: inossidabile, inarrestabile come sua la grinta. C’è l’ufficialità: è addio alla Lazio, a…

ROMA – Brillerà ancora, l’”Argento vivo”. Meno nei muscoli, sempre negli occhi. Da Via Turati a Formello, andata e ritorno. E tante lacrime: grazie Brocchi, motorino perpetuo. Cristian non molla il campo, ci lascia il suo ricordo: inossidabile, inarrestabile come sua la grinta. C’è l’ufficialità: è addio alla Lazio, a un calvario infinito. A quel maledetto piede con cui, una volta, ballava sul mondo. Perché, su di lui, l’ultima volta ha danzato Matuzalem, con poco ritmo e pessima eleganza. Un ex compagno di ballo biancoceleste, roba da matti. S’era appena ripreso, è ripiombato nel tunnel.

IL COMUNICATO DELLA LAZIO– Basta, questo il comunicato apparso su ss.lazio.it: “Lo staff medico, in accordo con l’atleta Cristian Brocchi, comunica che nonostante tutti i tentativi terapeutici effettuati, conservativi e chirurgici, si è verificata definitivamente l’impossibilità a riprendere la consueta e regolare attività professionale. Il trauma riportato in data 26/11/2011, durante la gara ufficiale di Campionato Lazio-Juventus, ha comportato la presenza di un dolore persistente al piede destro e la sensazione di instabilità dell’articolazione metatarso falangea del secondo e terzo raggio. L’atleta ha riportato nel trauma una lesione capsulo-legamentosa grave a carico del secondo e terzo raggio del piede destro senza lesioni ossee associate. Il trattamento conservativo eseguito ciclicamente nel corso delle ultime due stagioni agonistiche non ha portato a risultati significativi, se non periodicamente, dal punto di vista clinico e funzionale. Lo staff medico ha sottoposto nel tempo l’atleta a consulenze specialistiche da colleghi di fama mondiale, con indicazioni concordi a proseguire il trattamento con protocolli terapeutici conservativi. Nonostante ciò, l’atleta ha lamentato sempre, alla ricerca di un lavoro atletico massimale, la sensazione di cedimento articolare e di instabilità delle articolazioni coinvolte. Nella gara di Campionato del 3/2/2013 Genoa-Lazio l’atleta ha riportato, inoltre, un’infrazione al livello della base del primo e del secondo metatarso ed una lussazione metatarso-falangea del terzo dito per cui, nella giornata del 5/2 è stato sottoposto a trattamento chirurgico di riduzione e stabilizzazione attraverso una sintesi percutanea”.

ALLENATORE AL MILAN – Non s’era mai arreso, Brocchi, ma c’era l’eco del suo addio in quell’urlo al settimo minuto di Marassi. Oggi c’è l’annuncio ufficiale: “A distanza di quasi tre mesi, pur essendo migliorata nella vita di tutti i giorni la sintomatologia clinica ed il dolore avvertito da Cristian, a malincuore siamo in data odierna a comunicare questo esito che nel nostro cuore speravamo avvenisse il più lontano possibile. La Lazio ringrazia Cristian Brocchi per la professionalità dimostrata in questo lungo calvario augurandogli un’altrettanta carriera gloriosa lontano dai campi”. Domenica Cristian appoggerà commosso il suo curriculum – strepitoso – sull’erba dell’Olimpico. Accarezzerà una carriera stracolma di gioie: 496 presenze da professionista e 10 trofei conquistati tra i quali due Champions League e un Mondiale per club. Un solo, unico, dolore: a 37 anni il suo ruggito da giocatore si spegne sotto la Nord. Brocchi tornerà da allenatore dove tutto iniziò: Adriano Galliani gli consegnerà subito le chiavi della seconda squadra Allievi del Milan, ovvero quella preparatoria alla categoria Allievi Nazionali. Seguirà le orme di Capello. E’ il destino dei grandi.

Alberto Abbate

Cittaceleste.it

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