Giordano: ‘Manca equilibrio, ora serve..’

Giordano: ‘Manca equilibrio, ora serve..’

ROMA – Una sconfitta bruciate, inaspettata per dimensione numerica, ma anche per il mancato gioco espresso che fin ora aveva caratterizzato la squadra di Petkovic. Un antipasto indigesto quello dovuto ingoiare a Catania, nella settimana che precede la stracittadina, intramezzata dalla sfida di Europa League contro il Panathinaikos. Per analizzare…

ROMA – Una sconfitta bruciate, inaspettata per dimensione numerica, ma anche per il mancato gioco espresso che fin ora aveva caratterizzato la squadra di Petkovic. Un antipasto indigesto quello dovuto ingoiare a Catania, nella settimana che precede la stracittadina, intramezzata dalla sfida di Europa League contro il Panathinaikos. Per analizzare i motivi della debacle siciliana, ma anche per capire come la Lazio potrà presentarsi al match contro la Roma, abbiamo intervistato in esclusiva Bruno Giordano. Ecco le risposte dell’ex-bomber biancoceleste alle domande da noi proposte:

Una partenza a razzo, poi la brusca frenata. Come se lo spiega?

“La Lazio purtroppo, negli ultimi anni, ha avuto sempre poca continuità. ha vissuto grandi momenti, anche l’anno scorso con lo stesso Reja, dove avevamo addirittura qualche punto in più. Ma è ancora presto per fare bilanci, lo si potrà fare solo alla fine del girone d’andata dopo aver incontrato tutti gli avversari. L’allenatore è nuovo, quindi bisogna aspettare prima di esprimere un giudizio: perchè dopo quattro giornate di Petkovic si diceva fosee un mago, adesso pare diventato un tecnico normale”.

Quanto ha pesato l’assenza di Klose? Sbagliato farsi ammonire in ottica derby?

“Giocando nel ruolo di attaccante, se uno rimane ben concentrato, difficilmente prenderebbe un’ammonizione. Per questo ho espresso il mio dissenso nei confronti del gesto del tedesco, perchè sappiamo benissimo che in questa Lazio ci sono giocatori fondamentali, lui come lo stesso Ledesma, che danno sicurezza a tutta la squadra”.

Sconfitta determinata dalle scelte del tecnico, con un centrocampo forse troppo offensivo come successo a Napoli?

“La Lazio in alcune partite ha dimostrarto, che se non hai anche un filtro adeguato, puoi beccarle con chiunque. Soprattutto con squadre che, come il Napoli e lo stesso Catania, giocano un buon calcio. Credo che nel calcio serva sempre molto equlibrio: nè troppa difesa e nè troppo attacco, cose che forse nelle formazioni viste al San paolo e al Massimino, è mancato alla Lazio”.

Solo colpa della formazione iniziale? O c’è dell’altro?

“Mi auguro che la sconfitta di ieri sia dovuta al fatto che domenica arriva il derby, che la testa dumque era già altrove. La squadra è non pervenuta, ma soprattutto andando a vedere il tabellino, ho notato un che la Lazio ha subito un 4-0 senza subire neanche un’ammonizione. Per cui ritengo che dal punto di vista mentale, si sia pensato che quella di Catania fosse una partita tranquilla”.

Rischia di passare in secondo piano anche la partita di giovedì contro il Panathinaikos?

“Sicuramente il rischio c’è, anche se i greci che abbiamo visto all’andata, non dovrebbero creare problemi. Però serve una bella preatazione, per ricompattare un pò tutto l’ambiente, che in questo momento è molto sfiduciato. Vincere per presentarsi domenica al derby nella maniera migliore, anche se il pronostico nella stracittadina sfugge ad ogni tipo di valutazione”.

Come arriverà la squadra di Petkovic alla stracittadina?

“Ci avviciniamo al derby non nelle condizioni migliori, sia psicologicamente, sia dal punto di vista della classifica. Si dice sempre che le squadra sfavorite vincano sempre il derby, però io avrei preferito arrivarci con qualche punto in più, reduci da una prestazione gagliarda. E’ una partita assolutamente da non perdere, perchè con una sconfitta verremmo scavalcati e, da una posizione straordinaria fino a 15 giorni fa, ci troveremmo di fronte ad un campionato in salita con troppe squadre davanti”.

Come si affronta un derby?

“I derby si affrontano sempre con testa e cuore, con poca tecnica e poca tattica, perchè anche un solo episodio può cambiare la partita. Bisognerà saper getire le forti emozioni, rimanere lucidi al massimo e metterci la voglia di vincere”.

Francesco Pagliaro

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