CALCIOPOLI – Per Lotito richiesto il non luogo a procedere per prescrizione

CALCIOPOLI – Per Lotito richiesto il non luogo a procedere per prescrizione

ROMA – Arriverà oggi, con l’attesa sentenza d’appello prevista intorno alle 17, l’atto finale del processo penale su Calciopoli, in corso di svolgimento a Napoli, che vede fra i principali imputati l’ex direttore generale dellaJuventus Luciano Moggi e gli ex designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto.Per l’ex dirigente bianconero…

ROMA – Arriverà oggi, con l’attesa sentenza d’appello prevista intorno alle 17, l’atto finale del processo penale su Calciopoli, in corso di svolgimento a Napoli, che vede fra i principali imputati l’ex direttore generale dellaJuventus Luciano Moggi e gli ex designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto.

Per l’ex dirigente bianconero la richiesta del Pubblico ministero Antonio Ricci è stata di 3 anni e 1 mese, inferiore rispetto alla condanna di 5 anni e 4 mesi inflitta in primo grado per il fatto che è intervenuto l’istituto della prescrizione sul reato di ‘frode sportiva’ che gli era stato contestato, e che resta in piedi soltanto l’accusa di ‘associazione a delinquere’. Sotto la lente, l’alterazione del campionato 2004/2005.

La condanna relativamente ‘soft’ si giustifica inoltre con la convinzione, espressa dal pm Ricci, ma già emersa in primo grado con Narducci e Capuano, che Moggi non fosse l’unico promotore di quell’associazione che aveva come obiettivo quello di tenere in scacco il calcio italiano.

Secondo Ricci pari responsabilità le avevano i due ex designatori Bergamo (3 anni e 8 mesi in primo grado) e Pairetto (1 anno e 11 mesi in primo grado) e l’ex vicepresidente della Figc, Innocenzo Mazzini (2 anni e 2 mesi in primo grado), nei confronti dei quali ha infatti formulato una richiesta di condanna a 3 anni di reclusione. 

Le responsabilità dei tre, che in primo grado erano stati riconosciuti come semplici componenti dell’associazione, vengono di fatto, ora, nelle richieste della Procura generale, equiparate a quelle dell’ex d.g. bianconero. In appello a loro viene infatti imputato il ruolo di ‘organizzatori’ dell’associazione a delinquere.

Questa mattina, presso il tribunale di Napoli, i legali di Moggi Paolo Trofino e Maurilio Prioreschi hanno tenuto l’ultima arringa prima del responso giudiziario. Il primo ha chiesto l’assoluzione perchè “non ha mai costituito un’associazione a delinquere per la Juventus” e “lo stesso Tavaroli, davanti ai giudici di Milano, ha detto che aveva avuto l’incarico di spiare tutta la sede della società bianconera”.

Prioreschi, invece, ha svelato nuove intercettazioni tra le quali una dopo un Roma-Juventus tra Bergamo e Pairetto dove viene detto: “A noi non ce ne frega. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, poi che vinca l’uno o l’altro… “.

Per tutti gli altri imputati, accusati di ‘frode sportiva’, è intervenuta la prescrizione. Il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione è stato chiesto per il patron della Fiorentina Diego Della Valle e per suo fratello Andrea, per il presidente della Lazio Claudio Lotito, per l’ex d.s. del Messina Mariano Fabiani, per il presidente della Reggina Lillo Foti, per l’ex arbitro Salvatore Racalbuto, per l’ex dirigente dellaFiorentina Sandro Mencucci, per l’ex dirigente del Milan Leonardo Meani, per gli ex guardalineePuglisi e Titomanlio.

L’unica eccezione è rappresentata da 3 arbitri che vi hanno rinunciato: Massimo De Sanctis (1 anno e 11 mesi in primo grado) e Paolo Bertini (1 anno e 5 mesi in primo grado), nei confronti dei quali la Procura ha chiesto 2 anni e 5 mesi di reclusione, e Antonio Dattilo, per cui ha chiesto 1 anno e 3 mesi.

(fonte:goal.com)

Cittaceleste.it

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