CALCIOSCOMMESSE – Caso Mauri, si riparte il 5 settembre

CALCIOSCOMMESSE – Caso Mauri, si riparte il 5 settembre

Assoluzione o condanna per Mauri? Nel dubbio la Corte di Giustizia Federale ha sospeso il giudizio sul capitano della Lazio e rinviato la sentenza d’appello, disponendo una «ulteriore attività di indagine e di accertamento» . Di fatto si riapre l’inchiesta sportiva e riparte l’istruttoria sugli atti già esaminati dal procuratore…

Assoluzione o condanna per Mauri? Nel dubbio la Corte di Giustizia Federale ha sospeso il giudizio sul capitano della Lazio e rinviato la sentenza d’appello, disponendo una «ulteriore attività di indagine e di accertamento» . Di fatto si riapre l’inchiesta sportiva e riparte l’istruttoria sugli atti già esaminati dal procuratore federale Palazzi e in primo grado dalla Disciplinare. Gli elementi tradotti nel processo non sono stati ritenuti sufficienti per confermare la squalifica di sei mesi (omessa denuncia) del capitano della Lazio, appesantire la pena riconoscendo l’illecito sostenuto dall’accusa oppure scagionare il giocatore, accogliendo le tesi della difesa. Ci sono tanti, troppi aspetti su cui fare piena luce, a partire da alcune palesi contraddizioni nelle dichiarazioni di Gervasoni, il grande accusatore, per finire alla valenza delle celle telefoniche agganciate a Formello attraverso i cellulari dei cosiddetti “zingari” prima della partita Lazio-Genoa e al traffico telefonico dell’utenza intestata a Samanta Romano e in possesso di Mauri nei giorni a cui risalgono fatti tuttora poco chiari nonostante siano trascorsi più di due anni. Sulla base dell’articolo 34 del codice sportivo (poteri di indagine), la Corte condurrà la prossima fase di inchiesta, assicurando la “terzietà“ del giudizio attraverso «la garanzia del contraddittorio delle parti».

PERIZIA – La Corte di Giustizia si ritroverà il 5 settembre in Camera di Consiglio per riesaminare le carte, decidere chi convocare e stabilire il calendario delle audizioni. La novità riguarderà una consulenza tecnica, una perizia, che potrebbe essere chiesta per sviscerare il tema delle celle telefoniche. I giudici vogliono vederci chiaro, rispetto allo scandalo del 2006 questo è un processo in cui non figurano intercettazioni e la ricostruzione delle prove è più faticosa. Si può condannare anche un tentato illecito (come accadde nel caso di alcuni arbitri per calciopoli anche senza intercettazioni), ma il quadro accusatorio deve essere più chiaro e circostanziato. In più le recenti sentenze del Tnas hanno fatto giurisprudenza: se l’urgenza era quella di decidere prima della finale di Supercoppa, ora si può procedere con maggiore respiro nel tentativo di arrivare a una sentenza certa e giusta. Tecnicamente una condanna di Mauri per illecito si tradurrebbe anche in una penalizzazione per la Lazio a campionato in corso: ci sono dei precedenti (l’ultimo del Napoli nella passata stagione) e non si può escludere il caso contrario, ovvero la piena assoluzione con la riabilitazione del giocatore. Se non ci fosse la tentata combine, cadrebbe anche l’omessa denuncia.

VECCHI ATTI – Non si arriverà sino a Natale, questo è sicuro, anche se i tempi emergeranno con maggiore chiarezza dopo il 5 settembre, quando verrà fissato il calendario e si deciderà sulla consulenza tecnica. Verranno convocati Gervasoni, Mauri, forse anche altri tesserati. Si ripartirà dall’inizio dell’istruttoria o quasi, ma non ci sono retropensieri collegati all’inchiesta penale della Procura di Cremona che potrebbe produrre (così si dice) colpi di scena a settembre. Nuovi atti in arrivo dalla magistratura ordinaria verrebbero tradotti in nuovi deferimenti e in nuovi procedimenti. Cristiano Doni, ex capitano dell’Atalanta, è stato giudicato e condannato due volte. Qui si discute ancora dei documenti già trasmessi a via Allegri. Non è colpa della giustizia sportiva se Di Martino, dopo più di due anni, non ha ancora chiuso l’inchiesta.

Corriere dello Sport

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