MERCATO – Felipe Anderson assalto finale!

MERCATO – Felipe Anderson assalto finale!

Un’altra missione all’estero, un altro viaggio di lavoro, un altro blitz di mercato. Tare non ha assistito a Udinese-Lazio, c’era solo Lotito ieri in tribuna. Il diesse è partito, è in giro per il mondo, è probabile che sia sbarcato in Brasile per chiudere l’operazione Felipe Anderson. Il talento del…

Un’altra missione all’estero, un altro viaggio di lavoro, un altro blitz di mercato. Tare non ha assistito a Udinese-Lazio, c’era solo Lotito ieri in tribuna. Il diesse è partito, è in giro per il mondo, è probabile che sia sbarcato in Brasile per chiudere l’operazione Felipe Anderson. Il talento del Santos resta il grande obiettivo dei biancocelesti, la trattativa è arrivata ad un punto cruciale. Tare ha fatto perdere le sue tracce, ha sempre seguito la squadra, solo impegni di mercato l’hanno tenuto lontano dal gruppo. L’affare Felipe Santos necessitava di un’accelerata, è possibile che la Lazio stia lanciando l’assalto finale in queste ore. Serviva l’accordo col fondo inglese che detiene una parte del cartellino del gioiello brasiliano, i contatti sono rimasti allacciati, l’incontro decisivo era nell’aria da tempo. E’ la seconda missione di Tare nel giro di una settimana, la prima è avvenuta domenica scorsa, il diesse sbarcò a Bruxelles per seguire dal vivo Bruges-Anderlecht. Sotto osservazione c’erano gli attaccanti Bacca (Bruges) e Suarez (Anderlecht) più il difensore Kouyatè (Anderlecht). Felipe Anderson è in attesa, a gennaio aveva detto sì alla Lazio, sogna di sbarcare in Italia. In Brasile, da giorni, erano presenti alcuni intermediari, è facile credere che il direttore sportivo li abbia raggiunti.

 

 

LOTITO – Tare in missione segreta, Lotito al “Friuli”, ha dovuto digerire un altro boccone amaro. Il presidente è andato via in silenzio, deluso, sconfitto, va sempre male a Udine, succede da tre anni. Sconfitte in serie, crisi, sogni sfumati, l’Europa che si complica. Non ha rilasciato dichiarazioni, è rientrato a Roma col charter della squadra. Lotito s’è presentato davanti ai microfoni di Sky solo nel pre-partita: «Il fatto stesso che oggi siamo qui con una squadra decimata dimostra che Udine ci è ostile, i fatti pregressi dicono che non siamo mai riusciti a concretizzare quello che meritavamo. Speriamo di riuscire a dimostrare tutto il nostro valore sapendo che abbiamo di fronte una grande squadra, sarà una partita difficile» . Niente da fare, un altro buco nell’acqua. Udine sarà anche un campo ostile, ma certi guai la Lazio se li cerca e nell’emergenza ci piomba per limiti strutturali. La squadra è arrivata ancora una volta al bivio friulano con pochi uomini ed è finita ko. Lotito e Tare sono in azione, sanno che servono rinforzi, ne occorrono di buon valore. La realtà amareggia, il crollo dei biancocelesti preoccupa, il fatto che la società stia lavorando sul mercato senza sosta è una speranza che serve a vedere diversamente il futuro.

 IL DERBY – Non solo campo e mercato, è stato affrontato un tema scottante e attualissimo. Lotito, prima di accomodarsi in tribuna, ha parlato del derby di Coppa Italia, del suo possibile spostamento. Non ha preso posizione, prima di farlo vuole confrontarsi con il Prefetto di Roma, con le istituzioni, con la Lega Calcio:«Esterneremo la nostra posizione sul derby quando saremo coscienti delle problematiche. L’interesse nostro è salvaguardare la qualità della partita, nel momento in cui saremo di fronte al problema lo affronteremo. L’ostacolo principale è evitare certi fenomeni, questi possono essere prevenuti attuando alcune forme di prevenzione. La cosa più importante è fare appelli ai tifosi, devono comportarsi nel rispetto delle regole. Ci auguriamo che sia una giornata di sport» .

Corriere dello Sport

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