CDS – Keita si tiene pronto e sogna la Supercoppa con la Primavera

CDS – Keita si tiene pronto e sogna la Supercoppa con la Primavera

ROMA – In bilico tra sogno e realtà, in bilico tra prima squadra e Primavera, in bilico nelle prossime 72 ore. Il match col Catania (domani sera), la finale di Supercoppa Primavera contro la Juve (giovedì sera). Keita ha prenotato due posti all’Olimpico: è nell’organico di Petkovic, partirà dalla panchina…

ROMA – In bilico tra sogno e realtà, in bilico tra prima squadra e Primavera, in bilico nelle prossime 72 ore. Il match col Catania (domani sera), la finale di Supercoppa Primavera contro la Juve (giovedì sera). Keita ha prenotato due posti all’Olimpico: è nell’organico di Petkovic, partirà dalla panchina nel turno infrasettimanale di serie A. Ma sogna di esibirsi ancora una volta con i vecchi compagni. Keita è campione d’Italia con la Primavera, non dimentichiamolo, vorrebbe giocarsi il trofeo contro i bianconeri. Vuole farlo per completare l’opera e per vendicare i compagni di oggi, i grandi così li chiama lui (la Juve li ha sconfitti due volte nel giro di pochi giorni). Keita ha un desiderio in più, spera nella chiamata di Bollini e nell’assegnazione della fascia di capitano, vorrebbe vivere la finale in campo, da protagonista. A Roma sono attesi alcuni componenti della sua famiglia, in primis il papà (sarà all’Olimpico anche domani). Petkovic convocherà Keita oggi e potrebbe sganciarlo nella ripresa domani. Bollini potrebbe associarlo ai convocati giovedì mattina ed utilizzarlo in serata. Keita si tiene pronto, ha esordito in serie A, ha debuttato da titolare contro il Legia Varsavia, in Europa. E’ stato decisivo, ha firmato un assist al bacio, ha permesso ad Hernanes di bucare la rete dei polacchi.

L’UTILIZZO –

Keita ha dimostrato di poter essere utile. Deve crescere, è normale che sia così, deve migliorare, lavora per riuscirci. Ha solo 18 anni, nella notte europea ha retto l’impatto, ha inciso offrendo quel regalo al Profeta. Petkovic lo farà giocare ancora, lo inserirà gradualmente anche in campionato. Finora ha giocato solo nel finale col Chievo, in quei tre minuti. Il suo impiego lieviterà, il minutaggio è destinato ad aumentare. Keita è una delle speranze del futuro, deve mantenere la giusta concentrazione, la giusta umiltà. S’è fatto apprezzare per un assist, non per una giocata individuale. In molti, in passato (non a torto), l’hanno bacchettato perché teneva troppo la palla, perché esagerava nei personalismi. Le scuole di Bollini e Petkovic sono servite per farlo maturare e il processo non è terminato. Keita scalpita, fosse per lui giocherebbe col Catania e contro la Juve Primavera, ma non è possibile. I prossimi due giorni saranno intensi, lunghissimi. Ma anche bellissimi.

Corriere dello Sport

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