Ceccarelli:«Estate difficile, ora..»

Ceccarelli:«Estate difficile, ora..»

ROMA – Un destino incerto fino all’ultimo giorno di mercato, quello del talento biancoceleste classe ’92 Tommaso Ceccarelli, che fino a poche ore dal gong delle 19:00 del 31 agosto vedeva prospettarsi un’anno di inattività dai campi. Sarebbe stato un epilogo troppo amaro e inconcebibile, per una ragazzo di così…

ROMA – Un destino incerto fino all’ultimo giorno di mercato, quello del talento biancoceleste classe ’92 Tommaso Ceccarelli, che fino a poche ore dal gong delle 19:00 del 31 agosto vedeva prospettarsi un’anno di inattività dai campi. Sarebbe stato un epilogo troppo amaro e inconcebibile, per una ragazzo di così tanto talento e prospettiva, in grado di ergersi a bomber di tutti i tempi del settore giovanile biancoceleste. Ha iniziato nel 2000 nella categoria esordienti, dove si è imposto a suon di gol fino alla definitiva esplosione nella selezione Primavera laziale, che ha lasciato nel gennaio scorso per affrontare la prima esperienza da professionista in prestito alla Juve Stabia nella serie cadetta. Con la maglia delle “vespe” non è andata come si aspettava (solo due presenze ndr), causa un infortunio che l’ha costretto ai box per due mesi su quattro totali, ma anche per un’impostazione tattica che poco esaltava le sue caratteristiche. Mister Braglia utilizzava un 4-4-2 calssico, mentre Ceccarelli predilige il 4-3-3 o il 4-2-3-1, partendo dalla destra per rientrare con il suo mancino sopraffino. La sua nuova realtà ora, si chiama Virtus Lanciano, grazie alla perserveranza del DS Leone, che dopo due anni di corteggiamento è riuscito a portarlo in rossonero con la formula dl prestito con diritto di riscatto. La Lazio però, soprattutto nella persona di Igli Tare, crede molto nel giovane fantasista dei Parioli, per questo si è riservata la possibilità di esercitare un controriscatto a proprio favore. In Abruzzo ritroverà la Serie B, dove potrà continuare il suo precesso di crescita, in una squadra giovane e con un allenatore, Carmine Gautieri, che ben conosce il ragazzo sa in quale posizione può rendere al meglio. Intanto Tommaso, “il Tozzo” per gli amici, stamattina ha sostenuto le visite mediche con il nuovo club e, in esclusiva ai nostri microfoni, ci ha parlato dell’entusiamo con cui inizia questa nuova e importante avventura:

Da domani si comincia. Quali sono le tue sensazioni?

“Sono felice. Arrivo a Lanciano con uno spirito totalmente differente rispetto a quando sono arrivato a Castellamare, forte dell’esperienza che ho maturato lì. Alla Juve Stabia ho avuto sfortuna, dopo due partite mi sono infortunato e poi sono stato messo in secondo piano. I cinque mesi passati lì però, mi sono serviti per crescere. A Lanciano arrivo con tante motivazioni, già mi sento a mio agio e darò il massimo per fare bene qui”.

Qualche rammarico per non aver giocato la finale Primavera dell’anno passato?

“Il mio percorso in Primavera era finito, non ho avuto nessun rammarico e, nonostante non sia stata fortunata, rifarei la stessa scelta. Ho seguito i mie compagni e ho fatto il tifo per loro contro l’Inter, peccato solo per il risultato”.

Come hai vissuto la lunghissima e turbolenta attesa fino al 31 agosto?

“E’ stata un’estate lunga come mai. Mi sono allenato da solo a Formello e per una ragazzo come me, non è stato facile. Per fortuna all’ultimo giorno mi è stata data la possibilità di andare via. Ringrazio la società per l’oppurtunità, ma soprattutto il mio procuratore Giampiero Pocetta che, fino alla fine, è riuscito a tenermi le porte aperte senza entrare in contrasto con nessuno”.

C’è stata l’opportunità di conscere il nuovo allenatore? Come valuti la Lazio vista fin ora?

“Petkovic non ho avuto modo di conoscerlo. la squadra però mi ha fatto un’ottima impressione, sia contro il Palermo che alla prima con l’Atalanta. Gioca molto bene ed è un piacere vederla muoversi in campo’

Romano e laziale doc. Sogni un ritorno alla Lazio da protagonista?

“Ho altri tre anni di contratto con la Lazio. Se dovessi riuscire a fare una buona esperienza in Serie B, affermarmi e crescere, sarebe bellissimo tornare per giocarmi le mia carte. La Lazio è la squadra del mio cuore, dove sono calcistiamente cresciuto fin da bambino. Però se non dovesse essere possibile guarderò avanti. Il mio obiettivo è fare bene quest’anno, poi in futuro si vedrà”.

 

Francecsco Pagliaro

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