Che fine ha fatto Klose? Serviva un sostituto…

Che fine ha fatto Klose? Serviva un sostituto…

ROMA – Lucidate quegl’occhi di ghiaccio. Scioglievano avversari, polverizzavano i nemici. Che fine ha fatto quello sguardo gelido? Scaldava i tifosi, “Mito”, ballava fra i Lupi, cantava vola Lazio vola. Santa Klose moltiplicava reti e palloni, adesso amplifica i rimpianti. Di ciò che poteva essere e non è stato. Perché…

ROMA – Lucidate quegl’occhi di ghiaccio. Scioglievano avversari, polverizzavano i nemici. Che fine ha fatto quello sguardo gelido? Scaldava i tifosi, “Mito”, ballava fra i Lupi, cantava vola Lazio vola. Santa Klose moltiplicava reti e palloni, adesso amplifica i rimpianti. Di ciò che poteva essere e non è stato. Perché questa stagione è solo un replay: quattro mesi col panzer in campo, il salto in paradiso; quattro senza, in picchiata sulla terra. La realtà è crudele: la Klose-dipendenza nuoce gravemente alla salute biancoceleste.

In fondo, la Lazio è una scienza esatta: serviva davvero srotolare la stagione per capire che il 34enne Klose, più di 25-28 partite, non le avrebbe disputate? Domanda retorica. Così il mancato acquisto di un centravanti è senz’altro la più grave colpa di Lotito e Tare. Che hanno preferito continuare a navigare nel “deserto del Saha”. Altro che a costo zero, a caro prezzo. Perché l’orizzonte europeo si sbiadisce ogni giorno di più. E son milioni che se ne vanno.


S’aggrappa alla speranza, Vlado. Indovinate quale? Il ritorno del vero Klose, ovviamente. Non c’è altra soluzione… C’aveva provato, Petkovic, non ha trovato la medicina al gol. Lo dimostra l’utilizzo di Floccari, di gran lunga il più in forma lì davanti. Un errore inchiodare la sua vena in panchina a Parma, sussurra qualcuno. Eppure il centravanti di Nicotera – pur con tanto impegno – non aveva mica risolto i problemi sotto porta, quando mancava Klose. Sicuramente oggi meriterebbe di scaldare l’erba al posto di questo Miro. Ma il tedesco ha bisogno di giocare e ritrovare minuti sulle gambe per tornare a essere sé stesso, il re della Lazio. Una decisione che guarda al futuro, al prossimo 26 maggio, al trono capitolino. Per sbranare la Roma, lo squalo Klose dev’essere affamato. E l’appetito, viene solo mangiando…

Alberto Abbate

Cittaceleste.it

 

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