Coletta, “I giovani non devono..”

Coletta, “I giovani non devono..”

La Lazio giovanile, negli ultimi anni, ha raccolto grandi successi e soddisfazioni. Per parlare di un calcio che punta sempre di più sui giovani, è intervenuto in esclusiva per TMW il Generale Giulio Coletta responsabile del settore giovanile della Lazio e ha dichiarato: Come vive la responsabilità di un settore…

La Lazio giovanile, negli ultimi anni, ha raccolto grandi successi e soddisfazioni. Per parlare di un calcio che punta sempre di più sui giovani, è intervenuto in esclusiva per TMW il Generale Giulio Coletta responsabile del settore giovanile della Lazio e ha dichiarato:

Come vive la responsabilità di un settore giovanile come quello della Lazio, in una società professionistica tra le più importanti nel panorama nazionale?
“Bene con grande orgoglio e passione, cercando sempre di migliorare dagli errori e ogni anno cercando di fare meglio dell’anno passato”.

Negli ultimi anni, come la stessa Roma, avete avuto grandi risultati nel settore giovanile, quanto è importante l’educazione nello sport?
E’ fondamentale che un ragazzo debba essere prima educato e rispettoso dell’allenatore, dei compagni e dell’avversario, prima di essere calciatori, si deve essere uomini perchè è la cosa più importante nella vita, il calcio viene in secondo piano”.

Anche quest’anno nel nostro concorso dei TMW Awards  ci sono tanti calciatori della Lazio, le fa piacere?
“Assolutamente si, vuol dire che stiamo lavorando nella strada migliore e che i ragazzi che crescono nella Lazio sono di valore sportivo e morale”.

Perchè tanti giovani talenti che nelle giovanili fanno la differenza, però poi nella Serie A si perdono?
“Dipende sempre dal carattere e da quello che ti gira intorno, alle volte i genitori sono la peggior rovina dei ragazzi, io consiglio sempre ai genitori di non caricare di aspettative i propri figli. Se un ragazzo ha delle doti si farà anche senza le forzature del padre e della madre, un ragazzo deve giocare a calcio o fare sport, perchè la passione per farlo sia la sua e non degli altri e soprattutto non bisogna montarsi la testa”.

Da ex allenatore quanto le manca il campo come tecnico?
“Non mi manca affatto, all’inizio il presidente Lotito voleva affidarmi una squadra, ma ho preferito lasciare spazio ai giovani e il mio ruolo mi soddisfa in pieno essendo un ruolo importante e di grosso impegno”.

Fonte: TMW

Rob.Ma. – Cittaceleste.it

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