LAZIO-SIENA: Juan ‘Super’ Carrizo, si vola ai quarti!

LAZIO-SIENA: Juan ‘Super’ Carrizo, si vola ai quarti!

STADIO OLIMPICO – Una Lazio sperimentale, nell’insolito orario delle 15 di un normalissimo giorno feriale, è di scena all’Olimpico per l’ottavo di finale della Tim Cup 2012/2013. Poco più di cinquemila tifosi presenti sugli spalti, per spingere i prprio beniamini al passaggio del turno, rigorosamente in partita secca. Vladimir Petkovic…

STADIO OLIMPICO – Una Lazio sperimentale, nell’insolito orario delle 15 di un normalissimo giorno feriale, è di scena all’Olimpico per l’ottavo di finale della Tim Cup 2012/2013. Poco più di cinquemila tifosi presenti sugli spalti, per spingere i prprio beniamini al passaggio del turno, rigorosamente in partita secca. Vladimir Petkovic per l’occasione, vara il 3-5-2, per dar seguito alle precedenti prove e aumentare le possibili soluzioni tattiche in ottica futura. Qualcosa da registrare c’è, ci vogliono una quindicina di minuti prima che l’undici laziale inizi a macinare gioco con continuità. Fisiologico perchè, tranne per il reparto d’attacco, la composizione di quelli di attacco e difesa è totalmente inedita. La dei tre dietro spesso si trasforma a cinque, ma con altrettanta duttilità vede alternarsi Cavanda e Lulic su quella dei centrocampisti, permettendo il passaggio ad un più classico 4-4-2. Qui si vede la mano di Petkovic, che vuole una squadra camaleontica, in grado di saper sfruttare diversi sistemi di gioco. Le occasioni nella prima frazione di gara, nonostante un crecente predominio territoriale, sono praticamente nulle. Non impressiona neanche il Siena del nuovo corso Iachini, che non va oltre qualche timido contropiede. Il bilancio è di un’inoperosità totale di entrambi i portieri.

Cana ci mette la faccia.. – La ripresa inizia senza cambi da ambo le parti, sulla falsa riga di noia del primo tempo. Noia interrotta dal clamoroso break degli ospiti, che passano in vantaggio alla prima vera occasione della partita. Valiani si infila in area e spara forte su Carrizo, la cui ribattutta viene spazzata da Ciani, che a sua volta centra in pieno il volto di Lorik Cana: il pallone finisce lentamente in rete. La Lazio tenta la reazione ma non incide, la manovra è macchinosa e confusionaria. Anzi si rischia il raddoppio dei bianconeri su buco di Ciani, anche lui leggermente spaesato e meno sicuro rispetto alle ultime uscite. Così Petkovic decide di correre immediatamente ai ripari, sostituendo un deludente Onazi per Ledesma, nonchè inserendo Stefano Mauri al posto di un Brocchi evidentemente fuori forma. Si passa al 3-4-1-2, che sembra restituire pericolosità all’azione biancoceleste. Eppure anche così è una Lazio troppo brutta per essere vera, tanto da costringere un arrabbiatissimo Petkovic a sedersi in panchina, in totale controtendenza con la sua abitudine di guidare costantemente i suoi. Hernanes è fuori fase, Lulic non ne azzecca una, l’attacco non punge e intanto il cronometro scorre inesorabile.

…Ciani la testa e.. – Si tenta il tutto per tutto con il baby Rozzi in sostituzione di un non brillantissimo Diakitè(comprensibile visto la lunga inattività), per un 3-4-3 che punta all’arrembaggio finale. Proprio Rozzi ci prova subito con il sinistro, potente, ma impreciso. Ci pensa il numero 2 francese a rimediare alla carambola costata lo svantaggio, siglando un incredibile pareggio all’ultimo secondo del quinto minuto di recupero, concedendo la nuova chance dei tempi supplementari. Una gioia, quella del primo gol con la maglia biancoceleste, pari solo all’importanza della marcatura. Imperioso il suo stacco di testa, su cross dell’ottimo Cavanda, autore dell’ennesima prestazione di personalità. Pronti-via però, è di nuovo il Siena con Reginaldo a rischiare il nuovo vantaggio. Inqualificabile il gol divorato solo davanti a Carrizo, bene per la Lazio che però non riesce a rimanere sulla cresta dell’onda del possibile entusiamo ritrovato. Se la compagine capitolina può ancora sperare, è anche e soprattutto merito di Carrizo, che per due volte ipnotizza l’avversario al suo cospetto, salvando la porta in uscita bassa. Solo un episodio può fare la differenza, ma per la Lazio di oggi pomeriggio, arrivare ai rigori ha già il sapore di un premio fortunato.

…Carrizo le mani! – E’ mauri che va per primo sul dischetto, freddando con un mancino incrociato Farelli. A segno anche Ledesma che rimedia all’errore con l’Udinese. Poi l’immenso portiere argentino mette la parola fine alla sofferenza lazial, sfoderando due parate stratosferiche in serie, prima su Vergassola e poi su Larrondo. Che regalo da parte di JP, che a fine anno con tutta probabilità, essendo in scadenza di contratto, concuderà la sua avventura romana. La lotteria dei rigori premia la Lazio, con Kozak che mette il sigillo finale su una vittoria che permette di andare avanti nella coppa nazionale. Di buono bisogna prendere il risultato: Lazio ai quarti. E buon natale, in attesa del pacco da scartare nell’ultima con la Sampdoria dell’ex-Delio Rossi, per finire l’anno vecchio alla grande e proiettarsi in quello nuovo ancora meglio.

Francesco Pagliaro

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