COMMENTO – Una vittoria partita da lontano..

COMMENTO – Una vittoria partita da lontano..

ROMA (Stadio Olimpico).- Serata piuttosto fredda, quasi vicina allo zero. La Lazio di mister Petkovic è chiamata a ritrovare la vittoria in campionato che manca ormai da molto tempo. Il tecnico bosniaco si affida al collaudatissimo 4-1-4-1. meritato riposo per Biava, al suo posto il sempre più convincente Lorik Cana,…

ROMA (Stadio Olimpico).- Serata piuttosto fredda, quasi vicina allo zero. La Lazio di mister Petkovic è chiamata a ritrovare la vittoria in campionato che manca ormai da molto tempo. Il tecnico bosniaco si affida al collaudatissimo 4-1-4-1. meritato riposo per Biava, al suo posto il sempre più convincente Lorik Cana, accanto al brasiliano Dias. In avanti massima fiducia al boia Sergio Floccari, il più prolifico del pacchetto avanzato, vista l’ assenza di Klose. Pescara che parte subito aggressivo, con una buona iniziativa sulla sinistra di Celik che non impensierisce la retroguardia biancoceleste.

TEGOLA KONKO – Subito brutte notizie per la Lazio che perde Konko dopo appena 5 minuti di gioco al suo posto entra Pereirinha. La Lazio che si affaccia dalle parti di Pellizzoli per ben due volte, prima con una girata di Floccari e poi con un tiro dalla distanza di Hernanes che termina di poco a lato. Ci prova anche Candreva ad emulare il brasiliano fruttando solo un calcio d’ angolo

SILU RADU – La partita si sblocca al minuto 29′ azione orchestrata sulla destra da Gonzalez che mette un pallone invitante per Lulic che appoggia per l’accorrente Radu che, con una sventola di sinistro, supera Pellizzoli che ha potuto solo raccogliere in fondo al sacco la sassata terminata sotto la traversa.

Si sveglia anche il Pescara che prova ad impensierire la porta di Marchetti con un sinistro di Cascione dal limite dell’ ara che termina sul fondo.

SUPER LULIC – Il bosniaco al minuto 34 emula il compagno di fascia Radue e dai 30 metri fa partire un missile terra aria che, con l’ asuilio della parte interna della traversa si insacca con una potenza inaudita, Pellizzoli inerme e Pescara tramortito. Lazio avanti per 2 a 0. Sul finire del primo tempo Cascione conquista una buona punizione dal limite, calcia Abbruscato addosso alla barriera. Lazio che si porta in avanti per 2 a 0 con il minimo sforzo.

CONTROLLO TOTALE – Nella ripresa la Lazio mantiene i ritmi molto bassi, contro un avversario che prova a ragionare con risultati non sempre molto convincente. Bergodi gioca anche la carta Caprari per allargare la retroguardia biancoceleste in sostituzione di Abbruscato con caratteristiche decisamente diverse.

SQUILLI DEL BOIA – Al minuto diciotto la Lazio potrebbe addirittura incrementare il bottino con un azione in solitaria di Floccari che si fa ipnotizzare da Pellizzoli. Intanto misterpetkovic fa entrare Onazi al posto di Gonzalez. E’ la stessa super aquila a fornire a Floccari un assist dentro l’area di rigore, l ‘attaccante crotonese però ha indugiato un po’ troppo e si è fatto fermare sul più bello.

DELFINO CURIOSO – La squadra di Bergodi si scuote ed esce dal guscio con un lancio dentro l ‘area di rigore su cui è molto attento Marchetti a respingere il pallone in fallo laterale. Bergodi ridisegna l ‘attacco mandando fuori al minuto 70 Celik, dando fiducia a Caraglio. Un altro pericolo arriva da calcio d’ angolo per la Lazio con Cascione che svetta in mezzo ad un nugolo di maglie biancocelesti non trovando la via della rete. Poi al 32′ della ripresa, Caraglio poteva approfittare di un errore di Dias, ma il brasiliano prontamente recupera la posizione con fisico e potenza.

PASSERELLA EDERSON – Petkovic ha intenzione di far ritrovare il ritmo partita al brasiliano Ederson dopo la prova convincente di Siena, concedendogli 10 minuti finali, al posto di un buon Candreva. Il Brasiliano si invola sulla destra mette il pallone in mezzo e Floccari non ci arriva per un soffio. Al 40′ l ‘intraprendente Onazi ci prova da fuori area ma blocca a terra il pallone Pellizzoli.

ANCORA TERZI – La Lazio conquista tre punti di platino che la riportano al terzo posto in classifica. Ora si andrà nella tana del Diavolo, per mantere la terza piazza servirà una grande prova di orgoglio, sarebbe una nuova prova di maturità per capire se si può ragionare da grandi.

Cittaceleste.it

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