CURIOSILAZIO – Klose ‘lavora’ per la Lazio e fa un colpo di telefono a..

CURIOSILAZIO – Klose ‘lavora’ per la Lazio e fa un colpo di telefono a..

Un colpo di telefono all’amico Bastian Schweinsteiger, capitano della sua ex squadra, il Bayern Monaco, che ha annichilito la Juve nella doppia sfida di Champions. Poi Miro Klose è andato al punto. «Come si battono Buffon e la Juventus?». Perché i bianconeri sono dietro l’angolo, lunedì sera si giocherà nell’Olimpico…

Un colpo di telefono all’amico Bastian Schweinsteiger, capitano della sua ex squadra, il Bayern Monaco, che ha annichilito la Juve nella doppia sfida di Champions. Poi Miro Klose è andato al punto. «Come si battono Buffon e la Juventus?». Perché i bianconeri sono dietro l’angolo, lunedì sera si giocherà nell’Olimpico finalmente pieno di tifosi e il tarlo del tedesco ha ricominciato a scavare. La Juve è un tabù: quando vede bianconero il tedesco si blocca e non segna. Eppure di occasioni ne ha avute: 6 partite, due in A (0-1 nel 2011 all’Olimpico e 0-0 di Torino a metà novembre), tre in Champions (2 col Werder nel 2006 e una col Bayern nel 2009) e una in Coppa Italia (il 2-1 con cui la Lazio ha guadagnato la finale). Lunedì sera una nuova chance per Miro Klose, ieri tra i più acclamati dai tifosi saliti a Formello, che non a caso contro il Fenerbahçe non è andato in campo dal primo minuto. Il male al ginocchio infortunato a Genova è un ricordo, ma il tedesco deve recuperare la condizione e da settimane sta lavorando duro con l’obiettivo di tornare a frantumare record su record. D’altra parte il campionato non offre grossi stimoli, certamente non quelli precedenti alla sosta natalizia, quando la Lazio era per tutti l’anti-Juve. Oltretutto la Lazio sarà in grande emergenza: Lulic, Biava e Radu squalificati, Konko e Dias infortunati, l’unico che spera è Pereirinha. Si giocherà per la gloria e non per la vetta come a novembre. Così il confronto diretto con Buffon assume un significato assoluto, un po’ perché Klose è riuscito a fargli male solo in un’occasione e con la maglia della sua nazionale (Germania-Italia 1-1, 9 febbraio 2011 a Dortmund), un po’ perché i due campioni sono stati spesso messi in contrapposizione, uno contro l’altro e non solo in campo. Come quando Miro e Gigi finirono sulle prime pagine dei giornali per questioni di fair-play, col tedesco onesto nel far annullare il gol di mano segnato al Napoli e il portiere messo in croce per non aver confessato che il gol di Muntari, in realtà, era buono.

Fonte: Il Corriere della Sera

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy