Curve gemelle, una storia unica

Curve gemelle, una storia unica

Ci sono partite che non si vivono solo sul campo, ma anche sugli spalti in cui lo spettacolo non è offerto solo dai giocatori, ma anche dai tifosi. Una di queste partite è Lazio – Inter, anticipo di lusso della diciassettesima giornata. Lo stadio Olimpico indossa l’abito delle grandi occasioni,…

Ci sono partite che non si vivono solo sul campo, ma anche sugli spalti in cui lo spettacolo non è offerto solo dai giocatori, ma anche dai tifosi. Una di queste partite è Lazio – Inter, anticipo di lusso della diciassettesima giornata. Lo stadio Olimpico indossa l’abito delle grandi occasioni, ma nonostante l’elevato numero di biglietti venduti non ci saranno problemi e scontri, merito dello storico gemellaggio tra le due tifoserie che fanno sempre di questa partita una festa per lo sport. L’alleanza, se così si può definire, tra laziali ed interisti risale agli anni ’80, ma con il passare dei decenni si è sempre più rafforzata. A partire dal 1998, con la finale di Coppa Uefa a Parigi che ha visto sfidarsi proprio le due compagini. La vittoria e il titolo andarono all’Inter, ma la sconfitta non minò l’amicizia che anzi dal 2000 in poi si è sempre più rinsaldata. Come si può dimenticare, ad esempio, cosa accadde in questo stesso stadio il 5 maggio del 2002? L’Inter arrivava a Roma con il titolo in tasca, ma non aveva fatto i conti con la grinta di Poborsky che per due volte ha ristabilito il pareggio per i biancocelesti fino alla vittoria per 4 a 2 sulla squadra allora allenata da Cuper, un successo che regalò lo scudetto alla Juventus e l’Olimpico, che era pronto a festeggiare, pianse con Ronaldo e Vieri. Stesso stadio, stessi colori, ma finale completamente opposto il 2 maggio del 2010. Laziali ed interisti ancora uniti nel tifo, un gemellaggio rinsaldato dall’astio nei confronti della Roma, diretta rivale dell’Inter per il titolo di Campione d’Italia a tre giornate dalla fine del campionato. Ancora una volta laziali ed interisti tifavano all’unisono pronti a festeggiare per la vittoria neroazzurra, tanto che il gol del vantaggio di Samuel fu accolto dal famoso striscione:”Oh noo!”. Il gemellaggio però ha vissuto anche momenti toccanti: Lazio – Inter, infatti, è anche la partita di Gabriele Sandri che quel maledetto 11 novembre 2007, quando fu tragicamente ucciso, era in viaggio proprio verso Milano per assistere alla partita della sua Lazio contro i neroazzurri. E i tifosi dell’Inter da allora non hanno dimenticato Gabbo: lo hanno dimostrato con una coreografia dedicata al giovane tifoso biancoceleste e lo ricordano spesso, cantando cori a lui dedicati. Cori intonati anche dai supporter biancocelesti nell’ultimo Lazio – Milan, dove si è vissuto il clima derby con il classico coro “Chi non salta rossonero è”. Storie di calcio e di amicizia che questa sera vivranno un nuovo capitolo: le Curve come sempre si saluteranno e si renderanno omaggio, per 90 minuti però dimenticatevi gemellaggi. L’Inter è salita al secondo posto in classifica conquistandosi l’attestato di anti – Juve per eccellenza per la corsa al titolo, la Lazio, nonostante il pareggio grigio contro il Bologna, continua la sua corsa per conquistare un posto in Champions. La posta in palio è troppo alta per fare favori, anche gli amici più stretti, anche agli interisti.

Enrica Di Carlo

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