Cochi:’Sogno la Lazio al Flaminio’

Cochi:’Sogno la Lazio al Flaminio’

Ieri, dalle colonne del Corriere della Sera, era arrivato l’appello del presidente della Polisportiva Lazio, Antonio Buccioni, per vedersi affidato l’utilizzo dello Stadio Flaminio, una volta che sarà ripreso in gestione da Roma Capitale. Un’accorata richiesta a tutti i livelli istituzionali, per salvare la complessa struttura dall’abbandono e dall’inutilizzo, magari…

Ieri, dalle colonne del Corriere della Sera, era arrivato l’appello del presidente della Polisportiva Lazio, Antonio Buccioni, per vedersi affidato l’utilizzo dello Stadio Flaminio, una volta che sarà ripreso in gestione da Roma Capitale. Un’accorata richiesta a tutti i livelli istituzionali, per salvare la complessa struttura dall’abbandono e dall’inutilizzo, magari anche con l’aiuto economico delle autorità. E oggi dallo stesso quotidiano è arrivata la replica del Delegato per lo Sport di Roma Capitale, Alessandro Cochi, che sottolinea : “Accolgo la proposta e rendo pubblico quello che è un mio sogno: affidare il Flaminio alla Lazio Calcio. Magari in accordo con la Polisportiva per la fruizione degli spazi, ma senza il traino del calcio la vedo un’operazione complessa. Solamente una visione? Forse, dati i costi di gestione della struttura:”Solo di piccola manutenzione il Flaminio costa almeno 700 mila euro l’anno, senza mettere in conto i milioni di euro che si dovranno spendere per adeguare le strutture e per la loro messa a norma. La Polisportiva ci chiede una mano e noi siamo pronti a darla alle sue squadre, per aiutarle a iscriversi ai campionati e permettere loro di svolgere un’attività sportiva di vertice. Con il bilancio comunale che ancora deve essere messo nero su bianco e con la crisi che ci obbliga ai salti mortali, oggi è difficile per il  Comune prendere  impegni come quello di aiutare chiunque a gestire un impianto così oneroso. Però le idee possiamo valutarle insieme, facciamo un tavolo con la Coni Servizi e cerchiamo una soluzione percorribile“. Una situazione scottante, quella del Flaminio, con il rischio che a Giugno la situazione vivrà momenti di stallo, in particolare per quanto riguarda il rettangolo verde di gioco: “Per un altro anno la gestione sarà ancora della Coni Servizi e poi lì c’è il nodo della Federugby, con cui era già stato firmato un disciplinare che prevedeva ampliamento a 42 mila posti dello stadio e la successiva gestione federale. Poi ci sono stati i pienoni del Sei Nazioni all’Olimpico e il rugby ha capito che il Flaminio gli sarebbe andato comunque stretto. Né possiamo dimenticare che ci sono già delibere che affidano la piscina alla Federnuoto, la palestra della scherma all’Accademia, il pugilato e la ginnastica a società romane. Resta fuori lo stadio e continuo a sognare di vederci giocare la Lazio.Ma, purtroppo, al momento il presidente Lotito non è della mia stessa idea“.

fonte – Corriere della Sera/Ed.Roma

 

Luca Bombieri – Cittaceleste.it

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