Delio Rossi racconta i suoi Derby..

Delio Rossi racconta i suoi Derby..

Un matrimonio durato quattro anni, una storia d’amore vissuta tra alti e bassi. I momenti più belli? Coppa Italia a parte, sono legati ai derby. Delio Rossi ha un bilancio in perfetta parità con la Roma: tre vittorie, tre sconfitte e due pareggi. Ma i successi, come d’altronde spesso accade,…

Un matrimonio durato quattro anni, una storia d’amore vissuta tra alti e bassi. I momenti più belli? Coppa Italia a parte, sono legati ai derby. Delio Rossi ha un bilancio in perfetta parità con la Roma: tre vittorie, tre sconfitte e due pareggi. Ma i successi, come d’altronde spesso accade, hanno avuto più risalto dei ko. La foto simbolo resta il tuffo nel Fontanone del Gianicolo dopo la vittoria per 3-0 nella stracittadina, era la notte del10 dicembre del 2006. Fu «colpa» di una promessa fatta a Suor Paola, qualche ora dopo la notizia fece il giro della città. Quel modo di festeggiare non piacque alla Roma giallorossa, furono in tanti a non gradire. Tant’è che se non fosse stato per quel bagno Delio avrebbe avuto qualche chance di calcare anche la panchina giallorossa. Storie di derby, Lazio contro Roma, nella città eterna certe cose non si dimenticano, ma soprattutto non si perdonano. Quel tuffo se lo porta dietro ormai da tempo. Ma lui non si è pentito, anzi. Lo rifarebbe domani.

Mister Delio Rossi, personaggio vero. Partiamo dal tuffo e da Zeman che ha detto di preferire il mare.
«È una vecchia storia e in molti si divertono ancora a parlare di questo argomento. Meglio non commentare le parole del mister. Io non mi sono buttato in una fontana per la vittoria di un derby, l’ho fatto per altri motivi. Poi ognuno può dare l’interpretazione che vuole, ma la verità la so solo io. Comunque anch’io preferisco il mare. Soprattuto d’estate, di solito fa meno freddo».

Contro la Roma è da sempre una partita particolare. La stracittadina viene vissuta intensamente dalle due tifoserie. Cosa ricorda di questa sfida?
«L’ansia principalmente. È un match che ti fa spendere tanto dal punto di vista emotivo, a volte rischi di arrivare troppo scarico. Per questo ho sempre cercato di diminuire la pressione, bisognava prepararla in tranquillità. È una sfida che si carica da sola, chi ha un po’ di sangue nelle vene lo capisce al volo. Roma è una città che vive per il derby».

Petkovic contro Zeman, chi arriva meglio a questa partita secondo lei?
«In campo scendono i giocatori, l’allenatore conta relativamente. La Lazio ha più elementi abituati a giocare questo tipo di gare, la Roma no. È un aspetto da non sottovalutare. Petkovic sta facendo molto bene, ha preso una squadra che è arrivata per due anni quarta. Lui è stato molto intelligente a non modificarla troppo, ha lavorato su un telaio già collaudato. Ha cambiato posizione a Hernanes, lo ha fatto rinascere, credo stia facendo un buon lavoro».

Cosa deve temere la Lazio di questa Roma?
«L’imprevidibilità. Poi ho visto un Totti sopra le righe, forse è il miglior Totti dell’ultimo periodo. È un giocatore con tanta classe e sta bene anche fisicamente, al momento sta facendo la differenza. Ma la Lazio è più esperta e secondo me può fare suo il derby».

Cosa diceva mister Delio Rossi ai suoi ragazzi prima di un derby?
«Di andare in campo tranquilli, senza troppe pressioni o responsabilità, cercavo di trasmettere sicurezza. Si tratta di una partita diversa dalle altre, basta passeggiare per Roma per capirne l’importanza. Appena arrivai i tifosi non mi chiesero lo scudetto o di arrivare in Champions League. Mi parlarono subito del derby, uno all’andata e uno al ritorno. E qualche volta anche in coppa. Vincerlo significa restare tranquilli fino al prossimo, perderlo ti crea qualche problema. La mia Lazio lo sapeva».

Più forte la «sua» Lazio o quella attuale?
«Questa mi sembra una squadra più pronta, la mia aveva qualcosa di più in prospettiva. Ma non ho mai avuto dei fuoriclasse come Hernanes o Klose. Sono calciatori che possono risolvere la partita in qualsiasi momento, quando faticano loro fatica tutta la squadra».

Darebbe nel derby una chance a Zarate?
«Voglio bene a Mauro, ma non sono io a decidere. È un giocatore particolare, però ha delle qualità. Su Zarate o ci punti o non ci punti, non devi mai metterlo in concorrenza. Prima dai la maglia a lui e poi a tutti gli altri, altrimenti è meglio lasciar perdere».

Delio Rossi allenerebbe i giallorossi?
«Non sono mai stato vicino alla Roma, ma non so cosa potrà succedere in futuro».

Fonte: Il Tempo

Rob.Ma – Cittaceleste.it

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