DERBY – Bergodi, “L’entusiasmo che senti per questa partita..”

DERBY – Bergodi, “L’entusiasmo che senti per questa partita..”

IL PAGELLONE.it ha intervistato Cristiano Bergodi, una delle bandiere più apprezzate dai tifosi della Lazio soprattutto per la tenacia che mostrava in ogni situazione. Tanti sono i derby vissuti da protagonista dall’ex difensore biancoceleste. Anche lui ha dato la sua definizione personale del derby raccontandoci come lo viveva da calciatore.…

IL PAGELLONE.it ha intervistato Cristiano Bergodi, una delle bandiere più apprezzate dai tifosi della Lazio soprattutto per la tenacia che mostrava in ogni situazione. Tanti sono i derby vissuti da protagonista dall’ex difensore biancoceleste.

Anche lui ha dato la sua definizione personale del derby raccontandoci come lo viveva da calciatore. Ci ha inoltre dato il suo punto di vista sullo stato delle due squadre capitoline avendole avute come avversarie dirette in questo campionato che si appresta a terminare.

Cristiano, cosa è per te il derby?

All’epoca in cui giocavo io era la partita dell’anno. Negli anni 90 sia la Lazio che la Roma erano squadre più modeste e tra gli obiettivi stagionali importanti c’era la supremazia cittadina. E’ un entusiasmo molto forte che non si sente per le altre partite di campionato. Per noi era una rivalità molto accesa anche perchè c’erano tanti calciatori di Roma.

A quale derby sei più legato affettivamente?

Sicuramente quello di ritorno del campionato 1994/95 quando vincemmo 2-0. Per noi fu una grande rivincita dopo aver perso la partita di andata per 3-0. Sono stato contento di aver partecipato nell’azione che ha portato al gol di vantaggio segnato da Casiraghi.

Riguardo quel derby, ci furono delle polemiche con Giuseppe Giannini. Cosa è successo in quell’occasione?

E’ successa la classica scaramuccia da derby. Con il tempo si è cancellato tutto e riuscimmo anche a chiarire quando ci trovammo entrambi in Romania. Ho comunque un buon rapporto con lui ritrovandoci diverse volte in partite organizzate tra ex calciatori.

Da allenatore, quest’anno hai avuto modo di affrontare sia la Roma che la Lazio. Secondo te chi è la favorita nella stracittadina?

La Roma l’ho incontrata quando ancora c’era Zeman sulla panchina; adesso con Andreazzoli ha cambiato modo di giocare. Secondo me non ha ancora una vera e propria identità di gioco anche se adesso sembra avere maggiore copertura con la difesa a tre. La Lazio l’ho affrontata di recente e ho visto in questo caso una vera e propria identità. Diventa micidiale con l’inserimento dei centrocampisti coma Mauri ed Hernanes. Ora ha bisogno di riguadagnare il terreno in campionato che purtroppo ha perso nelle ultime partite anche a causa delle energie spese in Europa League. Nel derby non si può mai dire essendo una partita diversa dalle altre ma secondo me la Lazio ha maggiori possibilità rispetto alla Roma che potrebbe aver perso alcune certezze dopo la sconfitta contro il Palermo.

Prima hai parlato della presenza di giocatori romani nelle due squadre. Il romano più rappresentativo è Francesco Totti che è riuscito ad arrivare a 20 anni in serie A. Qual’è il tuo pensiero sul capitano giallorosso?

E’ un campione assoluto ed un vero fuoriclasse. Solo giocatori del suo calibro possono arrivare a giocare a grandi livelli per 20 anni ed al momento, penso che la Roma sia dipendente da lui. Se Totti è in giornata, la squadra ha maggiori chances di vittoria.

Sei d’accordo nel portarlo in nazionale nei prossimi mondiali?

Trovo perfettamente normale che adesso si parli di un suo impiego in nazionale considerando il grande rendimento visto in questa stagione. Bisognerà però vedere in quel preciso momento come potrà essere la sua condizione. Se riuscirà a mantenere la stessa forma è giusto convocarlo.

Cittaceleste.it

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