DERBY – Lotito: ” Se firmo per un pari?…” – VIDEO –

DERBY – Lotito: ” Se firmo per un pari?…” – VIDEO –

ROMA – Presente per un consiglio di Lega che si è svolto nella capitale, il presidente della Lazio Claudio Lotito, a margine della stessa, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. Derby, sicurezza e stadi, questi gli argomenti trattati. Cittaceleste era presente e ha documentato il tutto attraverso supporto video,…

ROMA – Presente per un consiglio di Lega che si è svolto nella capitale, il presidente della Lazio Claudio Lotito, a margine della stessa, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. Derby, sicurezza e stadi, questi gli argomenti trattati. Cittaceleste era presente e ha documentato il tutto attraverso supporto video, che offriamo ai nostri utenti insieme alla parte testuale.



 

Dopo i fatti di ieri a Firenze, se la sente di fare un appello a poche ore dal derby, per quanti riguarda i comportamenti del pubblico tribuna d’onore inclusa?

Ne ho fatti tanti di appelli e ho messo in atto tutta una serie di azioni volte a prevenire e reprimere certi fenomeni. La gente deva capire che deve sostenere la propria squadra del cuore con passione e sentimento autentico, ma sempre nel rispetto delle regole. Bisogna essere avversari sul campo, ma non fuori ed  esternare la propria passione senza atti violenti, perchè significherebbe violare completamente quelli che sono i valori dello sport: il rispetto dell’avversario, il merito e il superamento degli steccati di carattere sociale, culturale ed economico. Sono questi quelli che dovrebbero essere i valori fondanti di una società civile.

Che derby si aspetta?

Un derby all’insegna della sana competizione. E’ un campionato nel campionato, quindi mi auguro che la Lazio mantenga quel profilo che ha sempre avuto. Di determionazione, spirito coeso, che faccia emergere tutti i propri valori e le proprie potenzialità

E sulla questione arbitri? La Lazio ne è stata recentemente vittima, e non solo in Italia…

E’ un tema che vorrei declinare, perchè parlare in questo momento di un sistema che svolge un ruolo di terzietà, riconducendolo a fatti personali, sarebbe sbagliato. Noi dobbiamo avere grande fiducia nella classe arbitrale, perchè sono coloro che consentono di poter far svolgere le gare con regolarità, perciò fare dietrologia è sempre sbagliato. Mi auguro che possano esserci recriminazioni a posteriori perchè, soprattutto a Roma, si vanno sempre a cercare le motivazioni al di la dei fatti, che non hanno nulla di motivato ma che sono la normale evoluzione di un confronto sul campo. Il fatto di parlarne non fa altro che sminuire il ruolo di grande professionalità e le certezze che da la classe arbitrale.

Moratti ieri ha parlato di premeditazione. Un brutto segnale?

Io sono abituato ad affrontare i problemi all’interno delle sedi istituzionali, mai con la stampa, senza nulla togliere al compito dei giornalisti. perchè ritengo che possa costituire un elemento di destabilizzazione che scredita l’intero sistema. Noi dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni e fare in maniera, laddove ci dovessero essere degli errori, che non si ripetano, che deve avvenire attraverso un’opera di cambiamento del sistema e non attraverso l’amplificazione a mezzo stampa’

Tornando al derby, firmerebbe per un pareggio?

Io ho una visione escatologica della vita e della Divina Provvidenza, non ho mai fatto considerazioni di carattere preventivo. Perchè quello dei famosi ‘auspici romani’ è un atteggiamento prosaico. uindi mi auguro che la squadra raccolga sul campo quello che dimostrerà di valere, attraverso una prestazione che sia all’insegna di quei principi e quei valori che io ho cercato di inculcare

Si dice che il derby lo vinca la squadra sfavorita. Questo la preoccupa?

Noi non partiamo nè favoriti e nè sfavoriti, ma con il convicimento che questa è una partita molto difficile, dove ci sono delle motivazioni più forti che nelle partite normali e dove, mi auguro, che entrambe le tifoserie mantengano un profilo di rispetto e sano equilibrio ai fini del sostenimento della propria squadra

Come mai non si è fatta la conferenza stampa congiunta tra le due squadre come se ne parla da anni?

L’abbiamo fatta in contemporanea, ma queste sono scelte che attengono alla sfera tecnica, dove io non sono entrato. onestamente, l’avvenimento della conferenza stampa e dei suoi orari, l’ho saputo a posteriori, perchè non seguo tutte le vicende quotidiane e tecniche della vita della società. Non ci sono stati atteggiamenti di mancato rispetto da entrambe le parti

Incontrerà Pallotta?

Se avverrà, come accaduto con il suo predecessore (Di Benedetto ndr), lo saluterò. Perchè questa è la mia indole, nel pieno rispetto dell’avversario, in questo caso del presidente, con il quale mi auguro di poter condividere alcuni percorsi per un processo di cambiamento del sistema calcistico

Pallotta ha parlato di un progetto ventennale. Il suo che durata avrà?

Il mio già parte con nove anni di anticipo, mi dispiace per Pallotta, ma sono già anni che faccio il presidente. Quando sono entrato io, il 19 Lglio del 2004, ho lanciato delle idee, che mi pare siano diventate motivo di punto all’ordine del giorno. Mi riferisco al sistema degli stadi, perchè voglio ricordare a tutti che nel mio primo ingresso in Lega nel settembre del 2004, io lanciai la necessità di trovare una soluzione totalmente diversa. Perchè u siotema che produceva un miliardo di euro di debiti l’anno, necessitva di cambiare i costi attraverso un salary cup e un contenimento degli stessi, ma anche con una defiscalizzazione e un aumento dei ricavi proprio attraverso la costruzione di stadi di proprietà polifunzionali. purtroppo dobbiamo constatare che, ancora oggi nel 2013, non è stata varata una legge che consenta ai club di poter realizzare nuovi stadi: intesi non solo come campo di gioco, ma come punto di ritrovo. Questa azione che voi chiedevate pocanzi in termini di prevenzione, passa anche attraverso un sotegno culturalie ai giovani, in termini di valori, che faccia capire che non vince solo chi spende di più. Oggi ci sono le condizioni per far capire a tutti che bisogna vincere per merito, non per chi spende di più, ma chi ha la capcità progettuale per organizzarsi nel modo migliore. per affermare sul campo quei valori che sono fondanti per la nostra società.


F.P. – Cittaceleste.it

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