Romanisti indecisi: la uno, la due..

Romanisti indecisi: la uno, la due..

ROMA – Laziali, buongiorno. Dopo la vittoria della Lazio, nel derby di ieri pomeriggio, questa mattina, nella Capitale, tira aria di complotto, che nemmeno dopo il 7-1. Per i romanisti, bisogna solo scegliere la motivazione, per dirla come l’avrebbe detta il grande Mike, ‘ la uno, la due o la…

ROMA – Laziali, buongiorno. Dopo la vittoria della Lazio, nel derby di ieri pomeriggio, questa mattina, nella Capitale, tira aria di complotto, che nemmeno dopo il 7-1. Per i romanisti, bisogna solo scegliere la motivazione, per dirla come l’avrebbe detta il grande Mike, ‘ la uno, la due o la tre?’. Opzione numero uno: il campo / le pozzanghere. Opzione numero due: le luci basse. Opzione numero tre: la sfiga. Anche se essendo tifosi della Roma, tutti dovrebbero propendere per l’ipotesi numero tre, tutte le opzioni, sono comunque riconducibili ad un solo fattore: la Divina provvidenza. Quella che punisce i chiacchieroni, i coatti, quelli che parlano per una settimana di ‘superiorità’, quelli che espongono striscioni in rima, quelli che ‘i romanisti ‘so deppiù’, quelli che roma è giallorossa, che ‘rcapetano, che la sudde, che ‘ve sorpassamo’, che ‘De Rossi je lo doveva da’ più forte’, che bla, bla, bla. La Lazio vince, ancora, sul campo e stravince, (tanto pe’ cambià) in Curva. Stek questa volta s’è fatto furbo, “Ao’, mo vabbè che vabbè, ma mica davero davero” avrà detto in un romano stentato, mentre Goicoechea prendeva allegramente il suo posto. E Klose ha colpito, anzi, ha purgato, pure lui. Anche se, prima del gol di Miro, c’è stata la rete di Candreva, ah, come gioca Candreva. Ad una punizione da 40 metri, l’estremo difensore giallorosso, ha risposto posizionandosi alla ‘Gangnam style’, respingendo poi il pallone nella propria porta. Ah, come respinge Goicoechea. E poi? E poi un giorno credi di esser giusto e di avere una grande difesa, ma ad un tratto ti svegli e vedi, che te ritrovi co’ Piris. Ah, che assist-man Piris. Roba che Petkovic s’è impazzito in allenamento: schemi, controschemi, tattiche e poi? E poi Piris. Palla a Piris e s’abbracciamo. Ah, come s’è abbracciata la Nord. E Gabriele? S’è messo comodo e, dopo essersi specchiato nella Nord, ha spinto la Lazio alla vittoria. Roma ha vinto. La squadra nata a Roma ha vinto. La prima squadra della Capitale, ha vinto. Stop. Adesso però, è comunque sbagliato, farsi prendere da facili entusiasmi, da gioia e felicità. Laziali, ricordiamoci sempre, che alla fine abbiamo battuto una squadra che in campo aveva Goicoechea e Piris. Chiaro?

Avanti Lazio!

Roberto Maccarone

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