Di Matteo pensa a ‘Speedy’ Lulic ma..

Di Matteo pensa a ‘Speedy’ Lulic ma..

Corsi e ricorsi storici: fu così anche la passata stagione. Prima che Reja scoprisse di avere un vero talento fra le mani. Senad Lulic il diesel, meglio conosciuto come Speedy. Una freccia sulla fascia, l’allievo prediletto da Petkovic, il bosniaco può far volare la Lazio. L’avvio non è stato dei…

Corsi e ricorsi storici: fu così anche la passata stagione. Prima che Reja scoprisse di avere un vero talento fra le mani. Senad Lulic il diesel, meglio conosciuto come Speedy. Una freccia sulla fascia, l’allievo prediletto da Petkovic, il bosniaco può far volare la Lazio. L’avvio non è stato dei migliori, ma è una sua caratteristica, chi lo conosce bene sa che crescerà con il tempo. Non è certo al top della condizione, la botta alla caviglia con il Palermo lo ha frenato, anche a Pescara ha sofferto, ma non intende rinunciare alla nazionale. La voglia è sempre la stessa, appena arrivato in patria ha lanciato le solite frasi d’amore verso il suo club: «Abbiamo un gruppo molto importante ed io mi sento apprezzato. Quest’anno possiamo fare davvero bene». Lo spera Petkovic, se lo augura il presidente Lotito, la società è pronta a ridiscutere il contratto dell’esterno. Lulic ha chiesto un ritocco sull’ingaggio, il discorso è aperto, gli agenti del calciatore sono già in contatto con la Lazio: prolungamento sino al 2018. Il suo accordo scade tra 4 anni, meglio blindarlo in fretta. Lo seguono con attenzione Bayer Monaco e Chelsea, i tedeschi in estate provarono a portarlo in Bundesliga, Lotito si oppose. Dalla Bosnia adesso si parla di un forte rilancio da parte del club di Di Matteo, cifre importanti, vicine ai 20 milioni di euro. Lulic ad oggi guadagna 700 mila euro a stagione, la società sta lavorando per accontentare ogni sua richiesta, altrimenti il rischio di perderlo diventerebbe altissimo. Giù le mani o mani al portafoglio. È cresciuto in silenzio, è arrivato da perfetto sconosciuto, l’esordio a San Siro fu da brividi. Sbagliò uno stop nei minuti finali, in molti si interrogarono sul suo acquisto, adesso vale tantissimo. Personalità, grinta, idee chiare, realizza ogni suo desiderio. Lo ha scoperto Tare, grazie a lui ha conosciuto anche Petkovic, i due si sono ritrovati in estate. Esterno alto, intermedio, terzino, Senad può ricoprire qualsiasi ruolo, è un Jolly. Si è messo al servizio della squadra, non è al 100 %, tornerà quello della scorsa stagione, è solo una questione di tempo. È il vero talento della Lazio, adesso deve ripartire e consacrarsi, il tecnico non vede l’ora di riabbracciare il suo ì«pupillo». Domani sera scenderà di nuovo in campo con la Bosnia, affronterà la Lituania di Stankevicius, sarà un derby biancoceleste. Mercoledì rientrerà a Formello, inizierà a preparare la gara con il Milan, tre giorni per tornare a correre più forte di prima. A modo suo, senza fermarsi mai, a caccia di un sogno. Il campionato sta per tornare, Lulic anche.

Fonte: Il Tempo

Rob.Ma. – Cittaceleste.it

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