Dias: Anno nuovo, vita vecchia?

Dias: Anno nuovo, vita vecchia?

ROMA – Tornato da poco e di nuovo fuori. Il campionato di Andrè Dias, per ora, non è per nulla iniziato nel migliore dei modi. Anzi. Sembra purtroppo ricalcare quello passato, costellato da infortuni e carattererizzato dalle molte assenze. I continui problemi al ginocchio che, in precedenza, l’avevano fatta da…

ROMA – Tornato da poco e di nuovo fuori. Il campionato di Andrè Dias, per ora, non è per nulla iniziato nel migliore dei modi. Anzi. Sembra purtroppo ricalcare quello passato, costellato da infortuni e carattererizzato dalle molte assenze. I continui problemi al ginocchio che, in precedenza, l’avevano fatta da padrone, sembrano essere stati superati. Ma ecco che subentrano quelli di natura muscolare, per quello che è un semplice, quanto sciagurato, passaggio di testimone. Cinque in totale gli stop della stagione 2011/2012, che l’hanno costretto lontano dalla causa biancoceleste per quasi tre mesi. In quella corrente invece, al giro di boa, siamo in perfetta parità, con già 1 mese e mezzo al passivo, per via di tre episodi distinti. A settembre si è iniziato con il tipico fastidio al ginocchio, prontamente superato in una settimana, mentre a metà novembre è stato il turno di una brutta lesione alla coscia sinistra, anch’essa annoverata nella storia clinica recente. Dunque una ricaduta, che richiama quanto accaduto nell’aprile 2012. Contro il Cagliari è stato il turno dei muscoli flessori della stessa gamba, che hanno costretto il difensore brasiliano ad abbandonare il campo anzitempo. La prognosi non dovrebbe essere eccessivamente grave, ma i segni del tempo ormai cominciano a farsi sentire, soprattutto perchè variegati e frequenti.



L’ex-San Paolo ha raggiunto le trentatrè primavere, scoprendo forse, di non godere della stessa fortuna del suo fido compagno di reparto, Giuseppe Biava. Perchè l’italiano, sulla soglia dei 36 anni, dimostra una tenuta fisica invidiabile, neanche fosse un vent’enne. Dias certamente, vive una realtà anagrafica diametralmente opposta, la cui proiezione futura sembra tendere al negativo e, in un certo qualsenso, dovrebbe allarmare la dirigenza in ottica mercato. E’ ancora presto però, per giungere ad una tale conclusione. Anche perchè l’ottimo inserimento del francese Ciani, che fin ora si è dimostrato all’atezza di un ruolo da titolare, può garantire la possibilità di una gestione ponderata del numero 3 laziale. Senza forzature dettate dalla necessità tecnica, ma con il solo obiettivo di una ritrovatà integrità fisica(Un pò come è stato programmato per Ederson), per poter farlo rendere al massimo nei prossimo diciotto mesi. Il suo contratto infatti, è in scadenza giugno 2014 e la Lazio avrà certamente bisogno del miglior Dias. Il club capitolino è in piena corsa per tutte e tre le competizioni possibili: Campionato, Europa League e Coppa Italia. Inevitabile pensare che non potrà fare a meno dell’apporto del suo maggior interprete del reparto difensivo, un vero peccato non poterlo avere a disposizione.

 

Francesco Pagliaro

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy