Dominio Lazio. Udinese annullata, 3-0!

Dominio Lazio. Udinese annullata, 3-0!

ROMA – A 23 punti, la Lazio arriva alla sfida contro l’Udinese con il vantaggio di saper già come la classifica è andata modificandosi sin dagli anticipi di Sabato. A sorpresa out Lulic ed Hernanes, dentro Radu ed Ederson. Cavanda invece va a sostituire Konko, come previsto. I biancocelesti di…

ROMA – A 23 punti, la Lazio arriva alla sfida contro l’Udinese con il vantaggio di saper già come la classifica è andata modificandosi sin dagli anticipi di Sabato. A sorpresa out Lulic ed Hernanes, dentro Radu ed Ederson. Cavanda invece va a sostituire Konko, come previsto. I biancocelesti di Mister Petkovic partono bene. Fase offensiva ordinata, con Mauri ed Ederson a scambiarsi i ruoli dietro l’unica punta Klose.

LEDESMA, PENALTY IN FUMO – Nei primi 10 minuti tante manovre interessanti, ma nessuna conclusione. La prima arriva dal dischetto. Ci sta il calcio di rigore assegnato da Guida, arbitro di porta, per fallo di mano di Willians sul colpo di tacco di Radu. Brkic ipnotizza Ledesma e para nell’angolo alla sua destra un tiro preciso ma debole.

IL ‘TATA’ CHIAMA IN URUGUAY – Liddove la Lazio è mancata in passato, con Petkovic non ripete gli stessi errori. La ricerca del vantaggio porta così alla verticalizzazione geniale di Mauri per Gonzalez. Il ‘Tata‘ non sbaglia e col mancino alza la traiettoria del pallone sotto la traversa. Uno a zero al 18′. Nel mezzo una pericolosissima punizione di Antonio Di Natale. In una formazione, quella comandata da Guidolin, poco reattiva e non bella da vedere, il genio del numero 10 napoletano sbatte sulla traversa. Destro velenoso da calcio piazzato e legno pieno.

DOMINIO LAZIO, MA IL GOL? – Si fa male Domizzi, e i capitolini costruiscono sull’asse Cavanda-Candreva una serie di combinazioni pericolose che portano all’intervento strepitoso di Brkic ancora al 25′. Nell’uno contro uno contro il numero 87 la spunta ancora con una super parata. Sull’angolo successivo, Lazio ancora vicinissima al secondo gol. Manifesta superiorità. A porta vuota Ederson però non colpisce bene. Passano 60 secondi e con un velo Klose smarca Mauri al limite dell’area. Il trequartista monzese si ostacola però con Gonzalez e non riesce a concludere. Udinese in confusione. I bianconeri non riescono ad adattarsi alla genialità biancoceleste. L’appuntamento con il gol è rimandato al 30′.

GENIO MAURI, FREDDO KLOSE – Ancora una volta verticalizzazione incredibile di Stefano Mauri che trova Miroslav Klose. Freddezza, tecnica, sguardo alto. Per Brkic non c’è scampo. Due a zero. Squillo della squadra di Guidolin su calcio piazzato quattro minuti dopo.

LA LAZIO RIFIATA, MARCHETTI SBANDA – Brividi di Marchetti sul colpo di testa di Maicosuel. Un puntino nero in un mare bianco. Errore tecnico del portiere biancoceleste al 40′: respinta troppo corta sul destro debole di Antonio Di Natale… Per sua fortuna Coda è in fuorigioco e calcia in ogni caso al lato. Altre emozioni non ce ne sono. Si va all’intervallo. Dominio quasi totale.

SECONDO TEMPO – Si riparte con Hernanes al posto di Ederson. Il numero 7 chiude cosi una prestazione sufficiente, ma sicuramente al di sotto dei suoi compagni di reparto. Se Petkovic voleva lasciare ad Hernanes l’onere di guidare la manovra per 45′ minuti, il candidato ad uscire era chiaramente il calciatore arrivato dal Lione.

LAZIO DIESEL, KLOSE INDOMABILE – Ci vogliono 10 minuti alla creatura di Petkovic per tornare a manovrare palla a terra, con velocità. Bravo Angella a chiudere lo specchio sull’incursione in area di Miroslav Klose. I biancocelesti tornano però a dominare con un prolungato possesso della sfera e ritmi non infernali, ma comunque troppo alti per gli uomini di Guidolin, poco lucidi. Il panzer tedesco sembra un treno accanto ai compassati difensori bianconeri e conquista un ottimo calcio piazzato al 14′.

GEMMA HERNANES,LEDESMA A RISCHIO ROSSO –‘Il Profeta’ sfrutta al massimo quanto costruito da Klose, con un destro a giro stupendo. Palla sopra la testa di Danilo, che scende improvvisamente lasciando Brkic impietrito. Petkovic esulta. Un 3-0 che lascia poco spazio ai commenti. Squadra che inizia a giocare sul velluto con Ledesma che esce fra gli applausi per far posto a Lorik Cana. Petkovic sente odore di espulsione e preferisce prevenire invece che curare.

SIPARIO CHIUSO – Entra anche Lulic al posto di un ottimo Candreva, al 37′. I biancocelesti, però, da una decina di minuti giocano sciolti, dinanzi ad un avversario assolutamente inesistente. Troppo forte questa Lazio per questa Udinese. La sfida, infine, descrive anche il trionfo di Petkovic contro Guidolin. I tanti cambi nella rosa bianconera, non sono stati ben amalgamati dalla panchina friulana. L’allenatore di Sarajevo, invece, ha dato anima e gioco ad una squadra che vince e si diverte. A -2 da Inter e Napoli si può ricominciare a sognare. Non costa nulla, c’è chi lo fa a ‘tavolino’.

M.B.

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