Dove osano le Aquile, non arriva il Delfino!

Dove osano le Aquile, non arriva il Delfino!

PESCARA – L’atmosfera che si viveva a Pescara, fino a pochi minuti prima del Match, sembrava quella di un Armageddon imminente. Provocazioni, remore rimaste sepolte per 30 anni, un astio vissuto soprattutto da parte abruzzese, con i tifosi biancocelesti quasi eretti a grande nemico. Eludendo dal commento generale i primi…

PESCARA – L’atmosfera che si viveva a Pescara, fino a pochi minuti prima del Match, sembrava quella di un Armageddon imminente. Provocazioni, remore rimaste sepolte per 30 anni, un astio vissuto soprattutto da parte abruzzese, con i tifosi biancocelesti quasi eretti a grande nemico. Eludendo dal commento generale i primi 2 minuti di gioco in campo, le velleità dei delfini sono sembrate assimilabili ad un cubo di polistirolo che s’infrange su una ruota dentata. Fatte a pezzi. Tritati come una squadra di categoria inferiore, almeno dinanzi alla Lazio di Petkovic, gli uomini di Stroppa sono apparsi impalpabili. Candreva super, Klose decisivo, Hernanes ispirato. Tre totem eretti sulle fondamenta di un gruppo che gioca a memoria. Classe e velocità riversati fra le mura di un Adriatico spento, gelato, morto.

 

Accade così che Hernanes apra le danze con una sublime traiettoria di destro, da calcio piazzato e Klose replichi prima di piede, depositando a porta vuota la sfera dopo aver saltato Perin, poi di testa, elevandosi in cielo. Dove osano le Aquile… il Delfino non arriva. La ripresa è un copione già scritto. Stroppa prova a mettere in campo tutte le punte a sua disposizione, ma per Marchetti c’è un’unica occasione di scaldare i guantoni, sporcati su una punizione di Colucci al 18′ minuto del primo tempo. Quintero lo chiama infatti ad un difficile intervento al 74′. Abbruscato prova a riaprire la gara ma trova la deviazione della difesa su una veronica da fermo ad eludere l’estremo difensore biancoceleste. Al triplice fischio di De Marco, arrivato al termine di frastuono allucinante causato dai petardi, neanche fosse Capodanno, il dilemma amletico però giunge spontaneo: ‘Troppo forte questa Lazio…o troppo debole questo Pescara?’.

 

L’inviato a Pescara – Mirko Borghesi

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