Due colpi per volare più in alto

Due colpi per volare più in alto

ROMA – L’ingresso nel nuovo anno è stato da applausi, con il secondo posto in classifica e la qualificazione alla fase finale di Europa League da prima del girone, senza contare il passaggio ai quarti di Coppa Italia. Si lotterà su tre diversi fronti con egual ambizioni, proprio come vuole…

ROMA – L’ingresso nel nuovo anno è stato da applausi, con il secondo posto in classifica e la qualificazione alla fase finale di Europa League da prima del girone, senza contare il passaggio ai quarti di Coppa Italia. Si lotterà su tre diversi fronti con egual ambizioni, proprio come vuole il credo di Vladimir Petkovic, per cercare di arrivare fino in fondo. A questa Lazio basta poco per sognare grandi traguardi, o più semplicemente consolidare ragionevoli prospettive: lottare fino alla fine per un posto in Champions, andare avanti in Europa e conquistare, come minimo, la semifinale della Tim Cup. Nei prossimi mesi la validità della rosa a disposizione, sia dal punto di vista numerico che qualitativo, verrà messa a dura prova. Alcuni limti però, sono noti già oggi. Su tutti l’assenza di un’alternativa a Miroslav Klose, oppure in centrocampista tuttofare in grado di far tirare il fiato a Gonzalez e Ledesma. Per questo c’è molta aspettativa sul mercato di riparazione che condurrà la coppia composta da Tare e Lotito, chiamati a riscattare le precedenti sessioni, contestate dalla piazza per la poca operatività mostrata. La ricerca di un vice all’altezza del tedesco è frenetica, un vero e proprio valzer delle punte. Rocchi è andato all’Inter, Zarate è fuori rosa, Kozak e Floccari tendono l’orecchio alle voci di mercato. Nessuno dei quattro ha o aveva convinto pienamente, ragion per cui la società è a caccia di un innesto di valore.



Due gli identikit tracciati: Il primo giovane e di prospettiva, come per Immobile del Genoa e Icardi della Sampdoria (22 e 19 anni ndr); l’altro maturo e affidabile, riconducibile ai profili di Abdellaueh dell’Hannover o l’ex-Bianchi del Torino(27 e 29 anni). Ogni mossa è pero momentaneamente in stand-by, vincolata al’uscita di scena di almeno un altro attaccante tra quelli in organico, eccessivamente folto se incluso il baby Antonio Rozzi. Posti a parte, la necessità rimane. A centrocampo invece, il posto c’è: Matuzalem è stato ceduto al Genoa di Preziosi, Onazi ha risposto alla convocazione della Nigeria e partirà per la Coppa d’Africa. Per quanto riguarda gli altri, Ederson e Brocchi non hanno per ora fornito le adeguate garanzie fisiche, mentre Cana non ha ancora convinto del tutto. La gente laziale sogna un grande rinforzo, e, il nome di Frankie Lampard accende gli entusiasmi, anche perchè si sente l’assenza di un campione “alla Klose” in mediana. Forse è proprio quello che manca affinchè la Lazio faccia il grande salto. Perchè in difesa la squadra appare completa e, questione Diakitè permettendo, le risorse sono ampie e adeguate. Un terzino sinistro potrebbe essere il giusto puntello, ma fondamentalmente “basterà” concentrarsi su due colpi: un attaccante e un centrocampista, entrambi di livello. Le disponibilità finanziarie potrebbero frenare i sogni di gloria, ma qui entreranno in gioco le capacità della dirigenza del club capitolino, che dovrà gettare cuore, testa e portafoglio oltre l’ostacolo. Solo così l’aquila biancoceleste potrà raggiungere vette insperate.

F.P.

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