È già derby tra Rozzi e Frediani

È già derby tra Rozzi e Frediani

Nel giorno in cui l’Italia dei grandi ha varato il tandem d’attacco Osvaldo-Destro, è scesa in campo anche un’altra nazionale con molta Roma. Roma città, non (solo) A.S. Roma, perché nell’Under 19 di Alberigo Evani, che ha battuto 2-0 il Portogallo – da sempre una certezza a livello giovanile, tanto…

Nel giorno in cui l’Italia dei grandi ha varato il tandem d’attacco Osvaldo-Destro, è scesa in campo anche un’altra nazionale con molta Roma. Roma città, non (solo) A.S. Roma, perché nell’Under 19 di Alberigo Evani, che ha battuto 2-0 il Portogallo – da sempre una certezza a livello giovanile, tanto che il migliore, il 16enne Marcos Lopez, se lo è già preso Roberto Mancini al City – il più famoso è Antonio Rozzi, tre presenze in Serie A nella passato campionato con Reja, un paio in Europa League. La scorsa stagione ha vissuto una favola: c’erano tre attaccanti più esperti in rosa, Ceccarelli, Emmanuel e Barreto. L’unico che ha esordito è stato lui, tra l’altro con un tecnico come Reja che non è mai stato famoso per lanciare i ragazzi. «Non me lo sarei mai aspettato, mai. Neanche un mese prima che succedesse. E a Reja posso solo dire grazie».

Spazi stretti – L’anno scorso è stato da sogno, questo tutto ancora da vedere. C’erano richieste per Rocchi, Floccari e Kozak, sono rimasti tutti e tre: gli spazi, per un giovane attaccante, sono fatalmente più stretti. «Davanti ne ho tanti — continua Rozzi —,lo dicono i numeri. Ma anche solo allenarmi con la prima squadra è una grande opportunità. Lavorando con questi giocatori e con Petkovic, posso solo migliorare: se poi verrà ceduto qualcuno, mi farò trovare pronto». Per ora — insieme al coetaneo Cataldi, pure lui in Under 19, ma in panchina — si annoia in Primavera: 4 gol nelle prime tre giornate, ieri ha segnato il 2-0 con un sinistro chirurgico sull’uscita del portiere.

Amici contro – Il vantaggio lo aveva firmato con una percussione centrale Marco Frediani, uno dei tre romanisti in campo fin dal primo minuto, l’unico — a differenza di Matteo Ricci e Romagnoli — a non aver mai respirato l’aria della prima squadra. «Faccio l’ala destra, qualcuno mi dice che per caratteristiche potrei piacere a Zeman. Sarebbe un sogno anche solo potersi allenare qualche volta con lui: sono esperienze che ti fanno crescere sotto ogni punto di vista, fisico, tecnico e mentale». Frediani e Rozzi si conoscono da una vita, e si sfidano da quando avevano dieci anni: «Antonio è molto forte, ma con noi i derby li ha sempre persi…». «Ne ho vinto uno, quello dell’anno scorso», gli fa eco l’amico. Era una semifinale scudetto: Roma favorita, vinse la Lazio, lui segnò il gol del definitivo 3-1. Prossima gara insieme, domani alle 11 a Torre Annunziata, sempre col Portogallo. Prossima gara contro, il derby del 10 novembre a Formello.

fonte: gazzetta dello sport

Simone Davide-Cittaceleste.it

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