ESCLUSIVA – Ag.Anderson: “Mezza Europa…”

ESCLUSIVA – Ag.Anderson: “Mezza Europa…”

ESCLUSIVA – Ai microfoni di LazioSera, trasmissione in onda su Cittaceleste.it dal lunedì al venerdì alle 18.00, è intervenuto Stefano Castagna, procuratore di Felipe Anderson. Con lui, abbiamo fatto una bella chiacchierata. Allora, è fatta!Si! Siamo arrivati a Roma dopo tanto lavoro, ma alla fine ha vinto la volontà del…

ESCLUSIVA – Ai microfoni di LazioSera, trasmissione in onda su Cittaceleste.it dal lunedì al venerdì alle 18.00, è intervenuto Stefano Castagna, procuratore di Felipe Anderson. Con lui, abbiamo fatto una bella chiacchierata.

Allora, è fatta!

Si! Siamo arrivati a Roma dopo tanto lavoro, ma alla fine ha vinto la volontà del ragazzo. Se ha firmato? Siamo apposto, non ci sono problemi. Ora sta riposando, perchè dopo il viaggio e 3 ore e mezza di visite è molto stanco. Nei prossimi giorni sistemeremo tutto quello che c’è da sistemare.

Ora tornerà in Brasile, giusto?

Si, tornerà in Brasile per prendere il permesso di soggiorno per lavoro. Penso che ritornerà giù mercoledì per poi tornare qui all’inizio della prossima settimana.

Ha già conosciuto il mister, i compagni?

Non proprio. In clinica qualcuno ha visto, gli altri li conoscerà bene in ritiro. Tempo per conoscerci ce n’è.

Abbiamo visto il benvenuto che ha ricevuto da Mauri…

Si, ripeto. E’ stato ricevuto bene. Lui è un ragazzo tranquillo. Il primo impatto mi è sembrato molto positivo.

Visite accuratissime per lui: quando sarà pronto per le prime sfide?

Lui sta recuperando dall’infortunio che ha avuto nell’ultima partita di campionato in Brasile. Io penso che ci vorranno ancora una 20ina di giorni, che è il periodo giusto per recuperare.

Qual’è la sua collocazione tattica?

Io lo reputo un classico numero 8, tra l’8 e il 10. E’ un ragazzo che in questi 3 ann i al Santos è riuscito a ritagliarsi tanto spazio ovunque. Come seconda punta? No, non ce lo vedo. Poi l’importante è giocare.

Tare lo ha definito una mezz’ala destra…

Si, lì può dare il meglio di se.

Pensi sia pronto per essere titolare?

La Lazio è fra le prime 5 in Italia. Farà parte di un gruppo di ottimi giocatori, io mi auguro che possa essere titolare, ma le cose si fanno un po’ per volta. Quando arrivi in un nuovo paese c’è bisogno di tempo. Non faccio voli pindarici: le qualità le ha, poi starà a lui. Bisogna lavorare.

Cosa non andava con il fondo? Si sono dette tantissime cose...

E’ stata una trattativa al limite del paradossale. Avevamo a che fare con due interlocutori. Fra club si parla più o meno la stessa lingua, ma con un fondo di questo tipo qua non era facile. Loro volevano fare business con altri club importanti europei. Per questo è contata la volontà del ragazzo: voleva la Lazio. Si era impuntato. Voleva questa maglia, questa città.

Si era parlato dell’Atletico Madrid di Simeone..

Non solo, c’erano anche altri grandi club. Parecchie davvero. Un ruolo fondamentale in tutto questo l’ha avuto Tare: l’ha fatto sentire importante.

Lui verrà con qualche familiare qui a Roma?

Porterà qui la sorella, il fratello e ogni tanto i genitori verranno a trovarlo.

Pensi che il mercato della Lazio sia finito qui?

Non lo so. Tare non è uno che si sbilancia, che parla. Fa il suo lavoro. Penso che dovesse andar via qualcuno, non si farà trovare impreparato.

E’ vero che Novaretti era stato visionato dal City?

No. Lo avevano proprio preso. Era tutto fatto. Non è che è stato “provato” “visionato”. Era del City. Stiamo parlando del più forte difensore Messicano.

Cittaceleste.it

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