ESCLUSIVA – Baronio:”Avanti senza paura”

ESCLUSIVA – Baronio:”Avanti senza paura”

Roma – All’Olimpico arriva il Chievo, la bestia nera della Lazio, e la redazione di Cittaceleste ha contattato Roberto Baronio, doppio ex, con la Lazio sempre nel cuore. Con la maglia del Chievo ha collezionato 50 presenze, disputando due stagioni eccellenti che gli hanno permesso di conquistare anche la chiamata…

Roma – All’Olimpico arriva il Chievo, la bestia nera della Lazio, e la redazione di Cittaceleste ha contattato Roberto Baronio, doppio ex,  con la Lazio sempre nel cuore.  Con la maglia del Chievo ha collezionato 50 presenze, disputando due stagioni eccellenti che gli hanno permesso di conquistare anche la chiamata da parte della Nazionale italiana, ma è con la maglia biancoceleste che Baronio  ha vissuto le emozioni più forti, fino a raggiungere 84 presenze e vincere due Supercoppe Italiane con la squadra stellare allenata da Sven Goran Eriksson e a trionfare nella sua ultima stagione in biancoceleste a Pechino. L’ex regista segue sempre la Lazio ed  è stupito, ma estremamente contento, del campionato disputato fino a questo momento.

Mancano poche ore a Lazio – Chievo,  te conosci bene entrambe le squadre. Che partita ti aspetti?
“Ovviamente spero che la Lazio vinca e che riesca a dare continuità ai risultati, perché questo sarebbe veramente molto importante. Contro la Juventus è stato ottenuto un pareggio  fondamentale, ma contro il Chievo bisogna vincere e questa Lazio non deve assolutamente temere il Chievo: è una squadra che merita rispetto come tutte le squadre di Serie A, ma non può impensierire la Lazio attuale”.

La Lazio è seconda in classifica, è in corsa in Coppa Italia e in Europa League: molti sono stupiti e attribuiscono il merito a Petkovic, che non era arrivato tra i favori della cronaca. Te che idea ti sei fatto?

“Sinceramente anche io, non conoscendo Petkovic, avevo delle perplessità dovute al fatto che era un’assoluta novità per il campionato italiano. Non c’era molta fiducia nei suoi confronti, ma devo ammettere che sta facendo veramente bene sotto tutti i punti di vista: si è dimostrato molto bravo a gestire i giocatori e i rapporti con la stampa. Fa le cose giuste al momento giusto e la sua bravura è evidente dall’ottimo campionato della Lazio”.
La forza di questa squadra è nel gruppo, ma c’è un singolo che ti ha sorpreso?

“Escludo  Klose perché lo considero di un livello superiore e sarei indeciso tra Mauri e Marchetti, ma voglio sottolineare il lavoro del portiere. Sta disputando una grande stagione, anche contro la Juventus in Coppa è stato fondamentale ed ha dimostrato di non poter restare fuori dalla Nazionale: dopo Buffon, c’è solo Marchetti”.

Per concludere, un tuffo nel passato: c’è un momento degli anni in biancoceleste che non  dimenticherai mai?

“E’ difficile scegliere perché con la Lazio ho trascorso momenti difficili, ma anche periodi veramente esaltanti: c’ero nella prima parte dell’era Cragnotti, negli anni dei successi e nell’era di Lotito. Ne ho passate tante, ma non posso dimenticare le grandi emozioni e le vittorie ottenute con il Presidente  Cragnotti: porto con me dei ricordi fantastici di quegli anni”.
 

È vero: nessuno di noi può dimenticare     quegli anni di trionfi e ora che la Lazio vola alto, consentiteci di sognare.

Enrica Di Carlo-Cittaceleste

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