ESCLUSIVA – Fortin: “Con il 70% la Lazio stravince”

ESCLUSIVA – Fortin: “Con il 70% la Lazio stravince”

Roma – Una volta salutato Aparecido Cesar Rodriguez, si è collegato con noi, telefoniscamente, il portiere Marco Fortin. L’estremo difensore, dopo aver girato varie squadre italiane, ha deciso di aprire un’avventura cipriota con la maglia dell’AEK Larnaca con cui ha militato ben due stagioni. Chi meglio di lui può illustrarci…

Roma – Una volta salutato Aparecido Cesar Rodriguez, si è collegato con noi, telefoniscamente, il portiere Marco Fortin. L’estremo difensore, dopo aver girato varie squadre italiane, ha deciso di aprire un’avventura cipriota con la maglia dell’AEK Larnaca con cui ha militato ben due stagioni. Chi meglio di lui può illustrarci il calcio di Cipro in vista del match di questa sera contro l’Apollon Limassol.

Un livello che differisce particolarmente da quello italiano: “A Cipro il calcio è particolare perchè diviso in livelli. Le prime cinque squadre hanno un buon livello e potrebbero giocare benissimo una nostra serie B. Le altre sono un livello leggermente più basso. Lì sono molto sentiti i derby”.

Una realtà piccola con rose per lo più straniere: “Sono al 95% stranieri e quando giocavo con loro su una rosa di 24 giocatori c’erano 3 ciprioti perchè è comunque una realtà piccola ma il livello era discreto”.

Quindi la Lazio può farcela? “Con il 60-70 per cento delle forze la Lazio stravince e lo dice un tifoso neutrale. Ce la può benissimo fare ma non deve sottovalutare la partita perchè questo è l’unico errore che non devono fare i biancocelesti. Purtroppo si parte sottovalutando il match e poi non si entra in campo con la giusta concentrazione”.

Com’è vissuto il calcio a Cipro? “Una cosa che mi colpisce e che non ho mai visto in Italia è la prima partita. La perdemmo malamente ma con i compagni di squadra siamo usciti dal campo tra gli applausi. C’è un atteggiamento più rilassato rispetto all’Italia che invece ha assunto un comportamento troppo acceso. Per esempio prima e dopo la partita eravamo liberi di consumare i pasti con la famiglia. Arrivavamo al campo con le nostre macchine: in Italia è impensabile tutto questo. Il risultato è importante ma non fondamentale!”.

Cosa fa ora Marco Fortin? “Ora gioco in eccellenza nella squadra del mio paese. Con la rappresentativa del Veneto poi come ogni anno abbiamo il torneo delle regioni in Friuli”.

Una cosa che non ci siamo spiegati: come mai un portiere con il numero quattordici? “Hahaha in molti ricordano maggiormente il mio numero che le parate! Ora ve lo spiego: il numero 14, letto dall’inglese, è il mio cognome: FORTìN!”

“Marchetti è il portiere italiano più forte: non me ne voglia Buffon ma al momento a livello di forza o cattiveria agonistica lui è il modello perfetto. Ora è il top e la Lazio è in ottime mani”.

cittaceleste.it

 

 

 

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