Esclusiva: Nanni, «I tifosi hanno bisogno di..»

Esclusiva: Nanni, «I tifosi hanno bisogno di..»

Franco Nanni era un difensore molto importante nell’ economia del gioco di Maestrelli. Dotato di un destromicidiale venne ben presto ribattezzato ‘ Bombardino’. Rivela in esclusiva ai microfoni di cittaceleste.it: “Una delle immagini più belle? Il mio goal alla Roma nel derby. Non potrò mai dimenticarlo.”Segue ancora la Lazio?“ Certo,…

Franco Nanni era un difensore molto importante nell’ economia del gioco di Maestrelli. Dotato di un destro
micidiale venne ben presto ribattezzato ‘ Bombardino’. Rivela in esclusiva ai microfoni di cittaceleste.it:
Una delle immagini più belle? Il mio goal alla Roma nel derby. Non potrò mai dimenticarlo.”

Segue ancora la Lazio?

“ Certo, ma non più come un tempo. Lo scorso anno abbiamo buttato al vento la Champions secondo me
non solo per gli infortuni ma anche per alcuni problemi tattici. Certe partite le abbiamo davvero buttate.”

Oggi Franco allena le giovanili del Nuova Milvia a Tor Di Quinto.

“ Sono ragazzi che mi danno tante soddisfazioni. Alcuni di loro sono andati in prova anche alla Roma. Quello
Che manca oggi nel calcio? Ci sono troppi stranieri. Bisognerebbe puntare tutto sul settore giovanile e tirare
fuori dei talenti. Nella stagione 2005/2006 ho allenato gli allievi della Lazio. Era la squadra dei 90 c’erano
Tuia, Perpetuini, Mendicino. Perpetuini era un centrocampista alla Simeone, peccato che si sia perso un po’
nel tempo.”

Qual’ è il suo ricordo più bello nella Lazio?

“ Beh non potrò mai scordare la partita Lazio-Foggia. C’era talmente tanta gente. Sembrava che lo stadio
stesse scoppiando. Quando l ‘arbitro ha fischiato la fine della partita sono rimasto con le mutande la
scarpa destra ed un calzino. Mi avevano portato via tutto! Sono dovuto scappare. Ci siamo abbracciati tutti
insieme è stato un momento molto emozionante.”

Cosa manca alla Lazio oggi?

“ Non possiamo pensare di puntare tutto su Klose. Ha 35 anni e non potrà giocare tutte e 38 le partite.
Ha grandissime qualità tecniche e l’ anno scorso ha realizzato tutti goal decisivi, compreso quello nel
derby. L’ allenatore è una scommessa, ha allenato in Turchia e al Sion, quindi non ha un pedigree molto
importante alla spalle. Bisogna fare in fretta. La società deve trovare i giusti accorgimenti, il 31 agosto è
vicino. I tifosi della Lazio hanno bisogno di pezzi di storia. Siamo rimasti in pochi del 74 e vorremmo essere
utili per questa società che ci ha dato tanto e che mi è rimasta sempre nel cuore.”

Quali differenze trova tra il suo calcio e quello moderno?

“ Oggi ci sono troppi interessi. Prima c’era un rapporto più umano anche con i tifosi. C’erano le bandiere
che portavano allo stadio migliaia di persone. Quando giocavo io gli stadi erano sempre pieni, la gente ci
sosteneva sempre. Ovunque andavamo gli stadi erano delle polveriere. La figura del procuratore ha mutato
anche il rapporto tra i giocatori e le società. Si in alcuni casi è importante, ma, in altri, è proprio il caso di
dirlo, tirano l’ acqua al proprio mulino. Oggi chi ha le bandiere se le tiene strette.”

E’ ora di salutarci, il mare ed il sole aspettano il buon vecchio Franco. “ La Lazio mi è rimasta sempre nel
cuore e la porto sempre con me. E’ uno stile di vita. Che ci ha regalato tante sofferenze ma che ci ha fatto
gioire come la nostra banda del 74.”

Grazie Franco, figlio di un calcio che ormai non c’è più.

Federico Terenzi – Cittaceleste.it

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