ESCLUSIVA – Wilson: “Terzo posto difficile, però…”

ESCLUSIVA – Wilson: “Terzo posto difficile, però…”

ROMA – Ancora una volta, quando si parla di Giorgio Chinaglia e Bob Lovati, i laziali fanno sentire la loro presenza. Nella Chiesa di viale Mazzini, infatti, le panche si riempono quasi completamente per assistere alla celebrazione del ricordo delle due leggende biancocelesti. Alla presenza del figlio di Long John,…

ROMA – Ancora una volta, quando si parla di Giorgio Chinaglia e Bob Lovati, i laziali fanno sentire la loro presenza. Nella Chiesa di viale Mazzini, infatti, le panche si riempono quasi completamente per assistere alla celebrazione del ricordo delle due leggende biancocelesti. Alla presenza del figlio di Long John, avviene quello che di solito accade in questi avvenimenti: tutti i rappresentanti della Lazio del ’74 rispondono alla chiamata e mostrano un’unione che fa commuovere anche i tifosi che, in quegli anni, non erano neanche nati. Alla fine della celebrazione, ai nostri microfoni, è intervenuto il capitano di quella Lazio che ha fatto piangere di gioia: Pino Wilson.

Ancora una volta, la grande Lazio di un tempo, ha risposto in modo sublime a questa chiamata.

“Credo sia un atto doveroso ricordarli sepre nel modo giusto con la nostra presenza. L’amicizia, il rapporto che si è creato a suo tempo è rimasto sempre lo stesso a distanza di quarant’anni. Questo la dice lunga su quello che erano i rapporti tra noi giocatori e l’allenatore, infatti, a distanza di parecchi anni noi ci siamo ancora e con la stessa unione, soprattutto se si tratta di ricordare Giorgio e Bob”.

Proprio quello spirito di gruppo sembra mancare nel calcio moderno. Anche in passato la Lazio subì polemiche su questo argomento:

“Non mi piace entrare nel merito di questa Lazio. Sono due epoche completamente diverse e non vorrei essere così riduttivo da dire una cosa del genere. Io posso parlare di noi perchè conosco molto bene l’ambiente, ci ho vissuto. Ma basta vedere, quando c’è una chiamata del genere, la nostra risposta: la nostra copleta presenza”.

Secondo lei, nella Lazio attuale, c’è qualche personalità che avrebbe fatto bene anche nella vostra Lazio?

“Preferisco astenermi dal rispondere. In questa squadra ci sono tanti campioni e questo è un fatto positivo. Però fare i paragoni tra le due squadre non è fattibile, o almeno non credo di esserne capace perchè sono troppo troppo di parte”.

Dove può arrivare la Lazio?

“Mi auguro lontano perchè è l’unica a lottare ancora su tutti i fronti. Il campionato probabilmente, anzi, quasi sicuramente, non ci darà il terzo posto, però, deve darci almeno il quarto o quinto. In Europa League, oltre ad essere presenti ai quarti di finale, penso che ci siano buone speranze di superare il turno. E poi non dimentichiamo che abbiamo già centrato un obiettivo come la finale di coppa Italia. Sicuramente una situazione positiva ne credo che se avessimo avuto anche un pizzico di fortuna avremmo potuto ricoprire un ruolo di primissimo piano”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy