ESCLUSIVA – Blitz di Tare in Albania, c’è Mavraj per la difesa

ESCLUSIVA – Blitz di Tare in Albania, c’è Mavraj per la difesa

di FEDERICO TERENZI ROMA – Toccata e fuga in patria: blitz del ds Tare ieri nel ritiro dell’Albania, l’obiettivo principe è Mërgim Mavraj, è uno dei due difensori – se partirà Dias – per rinforzare la retroguardia. L’operazione prosegue sotto traccia da mesi. Ventisei anni, centottantanove centimetri d’esplosività, capitano del…

di FEDERICO TERENZI

ROMA – Toccata e fuga in patria: blitz del ds Tare ieri nel ritiro dell’Albania, l’obiettivo principe è Mërgim Mavraj, è uno dei due difensori – se partirà Dias – per rinforzare la retroguardia. L’operazione prosegue sotto traccia da mesi. Ventisei anni, centottantanove centimetri d’esplosività, capitano del Greuther Furth. Stoccarda e Hoffenheim lo corteggiano, ma la Lazio ci lavora da quest’inverno. Non solo Tare, anche capitan Cana sta persuadendo il compagno di Nazionale, con cui giocherà in coppia contro la Norvegia, a lasciare la Germania. Mergim però non si sbilancia: “Ora penso alla Nazionale, dopo le vacanze tornerò al Greuther Fürth per capire le intenzioni della società”. Costa 2,5 milioni, ma potrebbe sbarcare a prezzi di saldo a Formello (appena 2 milioni), il suo contratto in Bundesliga scade nel 2014. Ha passaporto tedesco, mancino naturale, ha giocato 32 gare in questa stagione, un rendimento strepitoso soprattutto con l’Albania. Secondo il ds Tare è già pronto per il grande salto.

LA STORIA – Il “Guerriero” e l'”Ufficiale”. Dopo Cana, può arrivare Mavraj alla Lazio, un ex poliziotto: “Ho sempre avuto una particolare ammirazione per le autorità e la legge. Da piccolo pensavo che avrei scelto la carriera di poliziotto e non quella di calciatore. Perché adoro assumermi le responsabilità e prendere le decisioni. In polizia è invece iniziata la mia ascesa nel mondo del pallone, al quale mi sono avvicinato solo per curiosità”. Suda, sgomita e lotta: “Perché la mia famiglia mi ha dato quest’educazione. Mio padre, un ingegnere edile, fu costretto a emigrare in Germania e a fare l’operaio per mantenerci in vita”. Il sacrificio scorre nel suo spirito, ha la fascia di capitano tatuata sul braccio: “Vivo per le regole, amo le responsabilità e do l’anima in campo”. E’ moralizzato, è da Lazio. 

 

 

Cittaceleste.it

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