SCOMMESSE – Mauri rischia 4 anni. La Lazio risponde…

SCOMMESSE – Mauri rischia 4 anni. La Lazio risponde…

AGGIORNAMENTO 20.08 – La S.S. Lazio s.p.a., preso atto del deferimento alla Commissione Disciplinare Nazionale del proprio calciatore Stefano Mauri, in riferimento alle partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio risalenti al campionato 2010/2011, e del conseguente deferimento della società per responsabilità oggettiva, ribadisce – attraverso una nota sul sito web ufficiale della…

AGGIORNAMENTO 20.08La S.S. Lazio s.p.a., preso atto del deferimento alla Commissione Disciplinare Nazionale del proprio calciatore Stefano Mauri, in riferimento alle partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio risalenti al campionato 2010/2011, e del conseguente deferimento della società per responsabilità oggettiva, ribadisce – attraverso una nota sul sito web ufficiale della società – la propria fiducia nella correttezza del comportamento del proprio tesserato, da questi sempre affermata e rivendicata sia in sede penale che in sede disciplinare; confida che nella fase del giudizio disciplinare Stefano Mauri sarà in grado di dimostrare la sua estraneità ai fatti addebitatigli, eliminando quei sospetti che hanno indotto la Procura Federale a formulare le ipotesi di cui al deferimento.

di ALBERTO ABBATE

(ESCLUSIVA) FLASH ORE 11.05 – Ecco la tempesta, dopo la festa. E’ stato recapitato alle 10.30 il deferimento nell’ufficio dell’avvocato Buceti, assistente di Melandri: Mauri è ufficialmente rinviato a giudizio, per doppio illecito. C’è anche Lecce-Lazio (inserita in extremis, dopo una lunga discussione stanotte degli 007 federali), oltre Lazio-Genoa, nei provvedimenti del procuratore Palazzi. Verranno chiesti – in primo grado – quattro anni per il centrocampista biancoceleste “per aver scommesso due volte tramite un non tesserato”. La commissione disciplinare esaminerà la richiesta del procuratore federale il 24 luglio: toc-toc del corriere pure a Formello, stamattina, deferita anche la Lazio per responsabilità oggettiva, rischia ora -3 punti di penalizzazione, per la “continuità”. Nessun altro biancoceleste – o ex – però nei provvedimenti: né Sculli, né Brocchi, né il massaggiatore Papola, che erano stati ascoltati a via Po solo come “persone eventualmente informate sui fatti”.

AGGIORNAMENTO ORE 11.35 –  Il numero era perfetto, undici: deferiti 8 tesserati per illecito sportivo (Mauri, Milanetto, Cassano, Gervasoni, Zamperini, Benassi, Ferrario e Rosati). A Mauri e Zamperini la Procura contesta anche la violazione dell’Art. 1, comma 1 (violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità) e dell’Art. 6, comma 1 (divieto di effettuare scommesse) del Codice di Giustizia Sportiva. A titolo di responsabilità oggettiva sono state deferite le società Lazio, Genoa e Lecce. In relazione alla gara Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 sono stati deferiti Cassano, Gervasoni, Mauri, Milanetto e Zamperini. Deferite Lazio e Genoa per responsabilità oggettiva. In merito alla gara Lecce-Lazio del 22 maggio 2011 sono stati deferiti Benassi, Cassano, Ferrario, Gervasoni, Mauri, Rosati e Zamperini. Deferite Lazio e Lecce a titolo di responsabilità oggettiva.

AGGIORNAMENTO ORE 12.00 – Nessuna ammissione di colpa, al momento: Mauri si sente comunque innocente. Avrebbe potuto ricorrere all’articolo 23 e persino all’articolo 24 (collaborazione entro il primo grado di giudizio) col doppio illecito, ma il procuratore federale ha inserito l’aggravante della “consumazione” (art. 7 comma 6) per impedirglielo. Da capire come, per Lazio-Genoa, la commissione disciplinare possa accogliere la combine con due illeciti, senza neppure un’omessa denuncia. Ma inutile portarsi avanti col lavoro. Invece da rimarcare, alla luce dell’ufficialità dei deferimenti, l’accordo Abete-Uefa – risalente ormai a più di un anno fa – sull’eventuale estromissione dei club, coinvolti nel calcioscommesse, dalle competizioni europee. La Lazio non rischia l’Europa League: la stretta di mano con Platini prevedeva l’esclusione solo in caso di coinvolgimento diretto (quindi dei dirigenti) delle società. E’ vero che la norma europea contempla una discrezionalità della Uefa nella decisione, ma – considerando anche il precedente del Napoli – un clamoroso dietrofront trovarebbe fondamento solo in un’antipatia conclamata. Sarebbe un buu alla lealtà.

AGGIORNAMENTO ORE 16.10 – Eccolo Stefano Mauri (nella foto), in partenza per Auronzo di Cadore, intercettato all’arrivo a Fiumicino. E’ sembrato piuttosto sereno, ci fa sapere il nostro inviato Federico Terenzi, nonostante il deferimento piovuto sulla sua testa questa mattina. Il centrocampista biancoceleste disputerà tutto il ritiro, potrebbe anticipare di qualche giorno il rientro a Roma qualora il processo – davanti alla Commissione Disciplinare – dovessere essere confermato per il 24 luglio.

Cittaceleste.it

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