EUROPA – “Attenta Lazio, per noi l’Europa League è tutto”

EUROPA – “Attenta Lazio, per noi l’Europa League è tutto”

Occhi puntati sulla piccola comunità di italiani dello Stoccarda. C’è il lazialissimo Macheda, c’è il tecnico Labbadia, mac’è soprattutto quel Cristian Molinaro che ha già affrontato (e spesso battuto) tante volte la Lazio con le maglie di Siena e Juve. «Sarà un’emozione particolare—dice Molinaro —, una sensazione unica. Per me…

Occhi puntati sulla piccola comunità di italiani dello Stoccarda. C’è il lazialissimo Macheda, c’è il tecnico Labbadia, mac’è soprattutto quel Cristian Molinaro che ha già affrontato (e spesso battuto) tante volte la Lazio con le maglie di Siena e Juve. «Sarà un’emozione particolare—dice Molinaro —, una sensazione unica. Per me sarà la prima volta da “straniero” contro una squadra italiana. Se dicessi che è una partita come tutte le altre direi una grande bugia». Sensazioni piacevoli da vivere, comunque. «Assolutamente sì. Saranno due belle sfide. In quella di andata lo stadio sarà pieno (tutto esaurito già da qualche giorno, ndr) e ci saranno anche tanti italiani (duemila i laziali annunciati tra quanti arriveranno dall’Italia e quelli residenti in Germania, ndr)». Ma per chi tiferanno gli italiani che vivono a Stoccarda. Per la Lazio o per lo Stoccarda diMolinaro, Macheda e Labbadia? «Beh, la nostra presenza ha sicuramente reso lo Stoccarda più simpatico ai tantissimi nostri connazionali che stanno qui. Però loro quando arrivano squadre italiane non si pongono il minimo dubbio: tiferanno per la Lazio». Al ritorno non ci sarà tifo né per la Lazio né per lo Stoccarda. «E questo è un vero peccato. Speriamo che l’Uefa ci ripensi perché giocare senza pubblico non è calcio. Anche qui a Stoccarda ci sperano, se l’Uefa revoca la squalifica a Roma arriveranno tantissimi nostri tifosi». Chi passa il turno? «Sfida equilibrata. Per noi sarà fondamentale vincere la partita di andata con uno o due gol di scarto e senza subirne. Se ce la facciamo, passiamo noi». Per lo Stoccarda,a metàclassifica in Bundesliga, l’Europa League è un obiettivo prioritario. «Sì, proprio così. Insieme con la Coppa di Germania, in cui siamo in semifinale, l’Europa League ha la precedenza sul campionato. Anche perché siamo l’unica squadra tedesca rimasta in lizza». L’assenza di Klose èun bel vantaggio per voi. «Sì, indubbiamente. Qui in Germania però ci sono rimasti male. A me invece dispiace che manchi Konko. Abbiamo giocato insieme nel Siena, mi avrebbe fatto piacere rivederlo». Per lei sarà comunque una rimpatriata. «Sì, con la maggior parte dei giocatori della Lazio ci siamo affrontati tante volte. Quando ero alla Juve le sfide di campionato le vincemmo quasi sempre noi, ma la Lazio ci eliminò in semifinale dalla Coppa Italia (che poi i biancocelesti vinsero, nel 2009, ndr)». Come si trova Molinaro in Germania? «Dal punto di vista umano molto bene. Dal punto di vista calcistico i primi due anni sono stati ottimi, quest’anno invece sto trovando poco spazio». Problemi con l’allenatore, l’italiano Labbadia? «No, assolutamente no. Con lui il rapporto è ottimo, ma sta facendo altre scelte». Questo potrebbe spingerla a tornare in Italia? «Ho un contratto fino al 2014, vorrei restare fino alla fine, ma se le cose dovessero restare così a fine anno sarà inevitabile riconsiderare la situazione». E Macheda come si trova a Stoccarda? «È arrivato da un mese, ha grandi motivazioni e una carica umana incredibile». Per lui quello con la Lazio è un derby del cuore. «E infatti è già bello carico da un pezzo, devo frenarlo…».

Fonte: La Gazzetta delllo Sport

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