EXTRA LAZIO – A Edy Reja il premio Maqôr Rusticitas

EXTRA LAZIO – A Edy Reja il premio Maqôr Rusticitas

UDINE. Edy Reja è premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas 2012. La notizia è di spicco: non solo per il nome e la popolarità del vincitore, non semplicemente per i contenuti e i valori preziosi che il riconoscimento Rusticitas intende valorizzare, attingendoli dal miglior patrimonio della friulanità. Ma anche, e soprattutto,…

UDINE. Edy Reja è premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas 2012. La notizia è di spicco: non solo per il nome e la popolarità del vincitore, non semplicemente per i contenuti e i valori preziosi che il riconoscimento Rusticitas intende valorizzare, attingendoli dal miglior patrimonio della friulanità.

Ma anche, e soprattutto, perché con questa edizione – la terza, dalla sua istituzione – il Maqôr Rusticitas intende parlare a tutti: ai lettori e agli studiosi appassionati delle ricerche avviate da don Gilberto fra storia e origini delle tradizioni friulane, così come ai cittadini che meno precisamente conoscono il significato di Rusticitas, ma che istintivamente apprezzano e spesso fanno proprio quello stile distintivo del cristianesimo aquileiese delle origini in cui si compendiano semplicità, frugalità, onestà, schiettezza, coerenza, rifiuto dei compromessi.

Valori che, in sintesi, come sottolineava lo studioso Pressacco, da sempre rientrano fra le qualità positive universalmente riconosciute alla gente friulana.

E che naturalmente si possono estrinsecare a tutto campo nella propria dimensione umana e professionale, così come ha dimostrato di fare l’allenatore isontino Edy Reja: «in tutta la sua carriera degno continuatore ed erede ancora in attività della straordinaria tradizione di ambasciatori della rusticitas gilbertiana nel mondo sportivo che ha contraddistinto tanti allenatori ed educatori friulani».

«Assegnare il premio a Edy Reja spiega Flavio Pressacco, presidente del sodalizio promotore significa collegare in modo significativo i valori che hanno ispirato il sistema sportivo friulano e i suoi successi, non solo nel mondo del calcio, e i temi centrali, approfonditi da Gilberto, e sintetizzati dal termine rusticitas. È un modo per ritrovare, sotto nuove visuali e prospettive, il punto chiave della sua eredità e testimonianza, il cuore dell’opera di Gilberto Pressacco».

Sono appunto queste le motivazione del premio che l’Associazione don Gilberto Pressacco ha assegnato al mister Edoardo “Edy” Reja, classe 1945 (Lucinico), allenatore dal 1979 dopo un inizio di carriera speso come centrocampista nelle file della Spal, del Palermo, dell’Alessandria e del Benevento.

Quattro promozioni in serie A (Brescia, Vicenza, Cagliari e Napoli), un palmarès di risultati eccellenti fino all’ultimo e recentissimo incarico sulla panchina della Lazio, Edy Reja ha brillato per il suo rifiuto dei compromessi, per aver abbinato garbo e determinazione privilegiando la concretezza del lavoro in campo e nella costruzione dell’affiatamento di squadra rispetto ai gesti mediatici.

Il premio sarà consegnato martedì 11 dicembre, alle 11, nell’auditorium della Regione a Udine (ingresso libero). Sarà uno dei volti più noti e amati dello sport nazionale, il giornalista Bruno Pizzul, a condurre la cerimonia, mentre il vincitore 2011, il fisico friulano Sergio Cecotti, terrà una laudatio in omaggio a Edy Reja.

Il premio consiste in un’incisione dell’artista Tonino Cragnolini, amico personale di Gilberto Pressacco: una scelta quasi strettamente collegata alla natura del riconoscimento, visto che l’opera di Cragnolini ha frequentemente trovato ispirazione nei simboli, nelle suggestioni e nella tradizione aquileiesi.

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

Rob.Ma. – Cittaceleste.it



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