EXTRA LAZIO – Che mazzata per Gillet, squalifica confermata

EXTRA LAZIO – Che mazzata per Gillet, squalifica confermata

Bari-Treviso 0-1 (maggio 2008) e Salernitana-Bari 3-2 (maggio 2009) sono state due partite combinate. È questa la convinzione della Corte di Giustizia federale che ieri ha ufficializzato le sentenze d’appello e stroncato di fatto la carriera di molti atleti, compreso Jean François Gillet. Il portiere del Torino, considerato una bandiera…

Bari-Treviso 0-1 (maggio 2008) e Salernitana-Bari 3-2 (maggio 2009) sono state due partite combinate. È questa la convinzione della Corte di Giustizia federale che ieri ha ufficializzato le sentenze d’appello e stroncato di fatto la carriera di molti atleti, compreso Jean François Gillet. Il portiere del Torino, considerato una bandiera del calcio pulito, ha visto sgretolate le speranze di poter continuare a giocare: respinto il ricorso, resta la squalifica di 3 anni e 7 mesi per omessa denuncia e illecito. Venerdì Gillet era in aula: triste e sconsolato, quasi sapesse il risultato finale. Come tutti gli altri condannati ha ancora lo spiraglio del Tnas (spesso autore di veri ribaltoni sorprendenti), ma l’impresa è ardua oltre che lontana nel tempo. I suoi legali avevano giocato l’ultima carta ammettendo alcune colpe («da capitano del Bari ha commesso un grave sbaglio a non denunciare, ma non ha avuto parte attiva nella combine»), «aprendo» alla squalifica di 6 mesi da sommare ad altrettanti per la prima gara. Non il massimo per chi dopo aver riconsegnato le chiavi alla città di Bari aveva promesso: «Tornerò a riprendermele: uscirò pulito da ogni accusa». Fa male anche il resto: ancora una volta dobbiamo fare i conti con il calcioscommesse. Far finta di nulla è autolesionismo, ma la speranza è che le legnate inflitte siano un monito ai calciatori, specie quelli omertosi. Il filone Bari-bis non riguardava solo Gillet: le condanne sono state molteplici. Vediamole nel dettaglio a iniziare dalla vittoria di Palazzi nella vicenda Pianu.

Pianu, Bianco e Colombo
Assolto in primo grado, Pianu è stato squalificato a 3 anni e mezzo per illecito. Accolto il ricorso della Procura: secondo la Corte è stato l’ex Treviso a proporre la combine a quelli del Bari (dove aveva giocato). Stessa pena (42 mesi) confermata per altri calciatori importanti che speravano di ribaltare la partita: nulla da fare per Guberti, De Vezze, Kutuzov, Fusco, Rajcic, Caputo, Bonomi, Parisi, Santoruvo e Galasso (per lui i mesi sono 43). Ancora più alta (4 anni) la pena di Ganci. Chi può esultare è il difensore Raffaele Bianco fresco di promozione in B col Carpi: l’avvocato Paolo Rodella è riuscito a far breccia nel muro alzato dall’accusa. In primo grado Bianco era stato fermato per 3 anni e mezzo, ma da ieri lo stop è sceso a 6 mesi (omessa denuncia). Altra parziale vittoria quella dell’avvocato Sara Agostini, brava nel far abbassare la squalifica di Corrado Colombo a 3 mesi (erano 6) per omessa denuncia.

Ranocchia
Per capire le scelte della Corte bisognerà attendere le motivazioni: ci vorranno un po’ di giorni. E chissà se in quelle pagine sarà spesa qualche parola su Andrea Ranocchia: in aula il procuratore Palazzi aveva invitato la Corte a valutare l’atto d’archiviazione dell’interista, aspramente contestato dagli altri legali: «Se lo ritenete uno sbaglio, rimandate indietro gli atti e lo deferirò». Quasi impossibile che accada, ma forse il caso Ranocchia potrebbe trovare spazio nelle motivazioni. In settimana, invece, sono attese le sentenze di primo grado per Lazio, Lecce, Genoa, Mauri e altri 6 giocatori. Probabile una multa per i primi due club, mentre il laziale e l’ex leccese Ferrario dovrebbero cavarsela con 6 mesi di stop. Illecito per Zamperini e Cassano, potrebbero salvarsi Milanetto, Benussi e Rosati. Se fosse così, sarebbe scontato il ricorso di Palazzi.

Fonte: Gazzetta dello Sport

Cittaceleste.it

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