EXTRA LAZIO – Cisse, in Russia sognando la Francia

EXTRA LAZIO – Cisse, in Russia sognando la Francia

KRASNODAR – Tutti pronti ad acclamarlo nel nome di un proselito già visto negli ultimi anni. C’è chi ancora ripensa a quell’estate, in cui 2000 persone accolsero a Fiumicino Djibril Cisse e appena qualche centinaio Miroslav Klose. A quel tempo in molti avrebbero scommesso su un ruolo da “gregario” per…

KRASNODAR – Tutti pronti ad acclamarlo nel nome di un proselito già visto negli ultimi anni. C’è chi ancora ripensa a quell’estate, in cui 2000 persone accolsero a Fiumicino Djibril Cisse e appena qualche centinaio Miroslav Klose. A quel tempo in molti avrebbero scommesso su un ruolo da “gregario” per l’esperto e navigato panzer tedesco, e su un ruolo da stella per il francese amante delle macchine e dei vestiti stravaganti. Di un uomo con la passione per il cinema e per la musica. Invece di lui, a Roma, si sono dimenticati in fretta. Il tutto mentre Klose è ancora qui a dominare le scene, vero fautore di una predominanza cittadina riconquistata in maniera esclusiva da quella rete al 93′ nel primo Derby disputato.

Djibril, sfortunato o oramai lontano dai suoi standard, ha deluso sia al QPR, dopo un avvio promettente, sia all’Al-Gharafa, squadra del Qatar, non certo il Barcellona. Oggi, l’uomo dalla cresta multicolor e produttore di profumi, ricomincia dal Futbol’nyj Klub Kuban’, squadra di Krasnodar, città di 763.899 nella Russia europea meridionale. Lui, è carico, come sempre: “Sono qui anche per l’amore che provo per la maglia della Francia. Sono sicuro che se il Kuban raggiungerà tutti gli obiettivi prefissati ed io segnerò con continuità riuscirò a tornare in Nazionale – ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione – . Sbarcare qui è stata la conseguenza di una decisione attentamente ponderata, frutto di un periodo in cui ho cercato di capire cosa fosse meglio per me, in attesa di svincolarmi dal QPR, con cui sapevo che era finita”.

In bocca al lupo Cisse, la fortuna ti sorrida, e non ti volti le spalle come in occasione di quel palo centrato in pieno con un destro volante, contro la Roma. Questione di centimetri, quelli che separano la gloria, dall’oblio.

 

Cittaceleste.it

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