EXTRA LAZIO – Il natale di Senad Lulic..

EXTRA LAZIO – Il natale di Senad Lulic..

Malinconico è sempre stato, con quello sguardo. Ora Senad Lulic lo è anche in campo ed è un problema per la Lazio. Era una Formula 1, ora è un’auto con il limitatore: non prende la multa, ma non emoziona più. Non spinge al massimo, è frenato nelle prestazioni. Genova per…

Malinconico è sempre stato, con quello sguardo. Ora Senad Lulic lo è anche in campo ed è un problema per la Lazio. Era una Formula 1, ora è un’auto con il limitatore: non prende la multa, ma non emoziona più. Non spinge al massimo, è frenato nelle prestazioni. Genova per lui è l’ultima chiamata 2012: prima delle feste, una festa a sorpresa? Lo spera Petkovic, che tira fuori una metafora da Santa Claus: «Spero di ritrovarlo sotto l’albero di Natale».

Problema fisico…
Terza partita da titolare in una settimana, dall’Inter alla Sampdoria passando per il Siena in Coppa: pare strano, ma è una novità per il bosniaco, che l’anno scorso non finiva mai di scaricare il contachilometri e adesso non riesce a terminare il rodaggio. Già, c’è un problema fisico secondo Petkovic alla radice della crisi del giocatore: «Senad lavora per la squadra, non gli posso rimproverare nulla — ancora l’allenatore —. Gli manca qualcosa ancora in velocità e la lacuna si colma solo lavorando». Mettendo minuti nel motore, sperando che prima o poi si sblocchi e quel dannoso limitatore sparisca. Al diavolo i limiti di velocità, alla Lazio servono i suoi strappi. La sua prova contro il Siena è stata fallosa, inconcludente, a tratti indisponente, tanto che dalla tribuna è partito più di qualche fischio nei suoi confronti. La squalifica di Candreva gli dà un’altra possibilità: oggi contro la Sampdoria, oggi più che mai.



…e mentale
Anche perché comincia a diventare fastidiosa questa situazione, per di più se associata a un rinnovo del contratto, un adeguamento rispetto ai 750 mila euro attuali, che continua a non arrivare. Sembrava vicino, ora la situazione è in stand by. E la cosa certo non può renderlo sereno, anche se già nei prossimi giorni la società dovrebbe incontrare il suo procuratore, Kevin Fioranelli, uno che a Formello in questi mesi va per la maggiore. Sullo sfondo, non si può dimenticare l’offerta da 15 milioni di euro rispedita al mittente dalla Lazio nel gennaio scorso e gli interessamenti di Chelsea e Bayern Monaco. Alcuni emissari del club tedesco, peraltro, sono stati anche a Maribor il 6 dicembre, per vedere all’opera dal vivo il bosniaco in Europa League. «Ma per Lulic vale il discorso di Hernanes: non è in vendita, a meno che non arrivi una proposta indecente», ha spiegato di recente Lotito.

Flessione
Difficile che questa offerta arrivi ora che la flessione di rendimento è sotto gli occhi di tutti. Flessione confermata dai numeri, quelli che erano i suoi numeri: assist, cross e tiri. Prendi gli assist (s’intende passaggi che mandano un compagno al tiro, a prescindere che finisca in rete o no): nel campionato 2011-12 Lulic ne sfornava uno a partita di media (0,96 per l’esattezza), oggi meno della metà (0,40). I cross, ovvero il suo pane: erano 4,15 a match un anno fa, ora 3,53. E infine i tiri: 1,15 nel 2011-12, 0,40 oggi. Non può essere un caso, allora, che Lulic non abbia ancora segnato. C’è un altro numero a confermare la tendenza, ma anche ad accendere la speranza: un anno fa, dopo 17 giornate, la media voto Gazzetta di Lulic era di 6,06, poi salita a 6,23 a fine campionato. Ora il bosniaco è fermo a 5,82. Eccolo, il regalo vero che Petkovic aspetta sotto l’albero: che Lulic confermi la crescita di rendimento nella seconda parte di campionato. A partire da oggi.

Fonte: La Gazzetta dello Sport ed.Roma

rm/cittaceleste.it

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