EXTRA LAZIO – Mihajlovic, festa e Lazio: ”Forse allo stadio”

EXTRA LAZIO – Mihajlovic, festa e Lazio: ”Forse allo stadio”

ROMA – Nel giorno del suo compleanno, l’ex-difensore biancoceleste Sinisa Mihaijlovic ha festeggiato anche parlando di Lazio. L’allenatore serbo l’ha fatto ai microfoni di Elleradio, durante la trasmissione “Spazio Lazio”. Eccola nella su versione integrale: La sua nuova avventura sulla panchina della nazionale serba: “Sta andando bene, abbiamo ringiovanito la…

ROMANel giorno del suo compleanno, l’ex-difensore biancoceleste Sinisa Mihaijlovic ha festeggiato anche parlando di Lazio. L’allenatore serbo l’ha fatto ai microfoni di Elleradio, durante la trasmissione “Spazio Lazio”. Eccola nella su versione integrale:

La sua nuova avventura sulla panchina della nazionale serba: “Sta andando bene, abbiamo ringiovanito la nazionale, età media 22 anni, la nazionale più giovane Europa. Abbiamo giocatori in prospettiva interessanti, ma ancora non consapevoli delle loro capacità. Bisogna farli crescere e fra 10 anni potremmo dire la nostra in campo internazionale. Ho accettato quest’incarico perché mi può completare, è un lavoro più psicologico. Nei club si ha la possibilità di monitorare i calciatori tutti i giorni, in nazionale si ha poco tempo. Per questo è importante il dialogo per conoscerli il più possibile. Come CT è questo il lavoro più importante e mi servirà anche quando tornerò in un club”.

Alla vigilia del match contro il Borussia: “Non so se verrò allo stadio, ma vivendo a Roma seguo spesso la Lazio. Il Borussia è una squadra tosta, come tutte le tedesche, non bisogna farsi prendere dall’euforia e provare subito a fare gol. Hanno giocatori bravi in contropiede che possono metterci in difficoltà. La Lazio è più forte e passerà il turno, ma deve stare attenta perché le partite possono essere chiuse anche al 90. Petkovic lo sa bene, non bisogna sottovalutare una squadra come il Borussia. Credo che la Lazio abbia più problemi quando gioca contro le piccole squadre”.

Sul periodo difficile della Lazio e l’approccio alle ultime partite: “Giocando ogni tre giorni è difficile trovare motivazioni. Quando giochi contro squadre più forti non c’è bisogno di parlare. Bisogna sempre entrare in campo concentrati al 100%, se ti rilassi succede quello che si è visto a Siena. Abbiamo (ride, ndr) perso contro squadre piccole e, affrontandole in modo giusto, potevamo avere qualche punto in più. Adesso ogni squadra che gioca contro la Lazio dà il massimo, e se non corri quanto loro perdi la partita”.

Su Mister Petkovic al suo primo anno in Italia: “Prima che venisse in Italia non lo conoscevo. Bisogna fare i complimenti anche al Presidente Lotito e ad Igli Tare che hanno portato a Roma un tecnico valido. Sta facendo un ottimo lavoro e mi piace il suo comportamento. Mai una polemica davanti alle telecamere. Anche con la squadra si vede che ha il giusto feeling sapendo trasmettere tranquillità e sicurezza. Lui è originario delle mie parti e ogni tanto – aggiunge Mihajlovic – qualche grande allenatore esce fuori, come Boskov”.

La Lazio sulle tracce di Diamanti per la prossima stagione: “Mi somiglia nel modo di tirare le punizioni ma – sottolinea Mihajlovic – non è ancora alla mia altezza. Comunque, mi rivedo molto in lui. E’ bravo a calciare con potenza ma allo stesso tempo con precisione. Parabole tese che mettono in costante difficoltà i portieri. Mi piace anche il suo carattere, è un tipo carismatico. La Lazio è inutile dirlo farebbe un ottimo acquisto. Lui è un trequartista dunque nello scacchiere tattico biancoceleste qualcosa andrebbe cambiato. Ma, Diamanti non avrebbe nessun problema ad ambientarsi in una realtà importante come è la Lazio”.

Il saluto da laziale: “Adesso abito a Roma e ogni tanto mi fermano per strada. Un grosso saluto ai tifosi biancocelesti, sicuramente più simpatici di quegli “altri”….


Cittaceleste.it – Fonte: Elleradio

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