EXTRA LAZIO – Salernitana, Lotito furioso: “Calo legato al pubblico”

EXTRA LAZIO – Salernitana, Lotito furioso: “Calo legato al pubblico”

Lotito furioso a Liratv. Come era lecito immaginare dopo il fine settimana negativo dal punto di vista dei risultati, il presidente della Salernitana ha alzato la voce invitando tutto l’ambiente a non dare nulla per scontato ed a stringersi compatto al fianco della squadra in vista del big match in…

Lotito furioso a Liratv. Come era lecito immaginare dopo il fine settimana negativo dal punto di vista dei risultati, il presidente della Salernitana ha alzato la voce invitando tutto l’ambiente a non dare nulla per scontato ed a stringersi compatto al fianco della squadra in vista del big match in programma domenica prossima all’Arechi contro il Pontedera, secondo a soli tre punti dai granata e capace di sfruttare appieno il calo dei ragazzi di Perrone. Intervento molto duro da parte del patron: toni alti e qualche battibecco con i giornalisti presenti in studio, che hanno rispedito al mittente determinate accuse “difendendo” il pubblico salernitano e chiedendo al presidente di abbassare i toni e  cercare di invogliare la tifoseria senza attribuirle troppe responsabilità.

 Per Lotito, invece, i due pareggi di fila e la sconfitta di ieri sono da addebitare anche al numero di presenze allo stadio in occasione delle partite casalinghe: “Premetto che voglio ringraziare i 4mila che vengono sempre ed i mille che fuori casa fanno sentire la propria vicinanza alla squadra, loro sono il nostro zoccolo duro. Devo dire, però, che se la squadra ha avuto un calo, se gli episodi ci girano contro e se le cose non stanno andando per il verso giusto è anche perchè c’è poco pubblico all’Arechi; giocare in uno stadio semivuoto non trasmette stimoli alla squadra e così può capitare di tirare un rigore in modo superficiale buttando al vento una possibile vittoria”. Successivamente il patron rincara la dose: “Qua date tutto per scontato, fate un danno se considerate il vantaggio sulla terza, bisogna ragionare in funzione della seconda in classifica che, ad ora, ha solo 3 punti meno di noi. Ricordate l’anno scorso il testa a testa col Marino? Se Iannarilli non parava il calcio di rigore saremmo rimasti in serie D. Salerno dà tutto per scontato, il calcio è una cosa ed il pallone ne è un’altra, io non parlo mai a vuoto e so perchè mi soffermo su determinati aspetti; il pubblico è la componente fondamentale, la squadra va responsabilizzata e per far questo non basta lo sprone nè del presidente, nè dell’allenatore, anzi i giocatori scendendo in campo con una platea degna di nota sanno che devono dimostrare la loro bravura con i fatti a 12mila persone. E’ un problema di stimoli, mi dovete dire davanti a 12 mila spettatori chi ha il coraggio di sottrarsi dal dare il 100% in campo”. 

Il patron si sofferma poi su due esempi: “Lo Juventus Stadium ha regalato tantissimi punti alla Juventus, è vero che siamo in Seconda Divisione,ma per me è la stessa cosa: il concetto è quanto possa incidere il pubblico su una partita e ciò è uguale a prescindere dalla categoria. Con l’Aprilia c’era tanta gente e la Salernitana ha fatto una grandissima partita, i salernitani devono capire  che a qualcuno non fa piacere che siamo primi in classifica e bisogna lottare insieme con le unghie e con i denti. E’ un big match, i punti valgono doppio e non possiamo sbagliare altrimenti possiamo compromettere la nostra rincorsa verso la promozione, se continuate a dare tutto per scontato vedrete che rischiamo di fare brutte figure. Mi aspetto 12mila spettatori”. 

Secondo Lotito: “Il momento negativo dipende dalla mancanza del pubblico che pungola la squadra. Domenica con il Pontedera mi aspetto 12 mila spettatori, ci giochiamo il campionato contro la seconda; è un vero e proprio spareggio, perchè mancano 8 giornate. E’ fondamentale (Lotito scandisce la parola). Mi aspetto gli stessi spettatori che sono venuti l’ultima partita della Serie D con il Monterotondo. Un conto sono gli stimoli che può dare il presidente o l’allenatore, un altro è quello che possono dare gli spettatori. Cosa è successo domenica? Che hai perso 1-0 con una squadra inferiore. Cosa è successo due domeniche fa? Hai pareggiato sbagliando un rigore. Cosa è successo tre domeniche fa? Che abbiamo sbagliato due rigori. In questo momento la squadra ha bisogno di sostegno. La resa della squadra non è legata solo alle potenzialità di una rosa, ma anche dalla capacità di esprimere le potenzialità che dipende da tre componenti: concentrazione, spirito del gruppo e sostegno del pubblico. La squadra deve  dimostrare il proprio valore sul campo, non c’è valore economico ma valore pratico. La Lazio ha perso 4-0 con squadre nettamente inferiori; nel calcio non si dà nulla per scontato”.” Si torna poi al pubblico: “Vi faccio il film della settimana passata: arrivo allo stadio, lo trovo semi-vuoto, noto l’atteggiamento psicologico del pubblico che viene trasmesso anche ai giocatori. Io vengo da Roma e dico sono un cretino, perchè qui i salernitani non ci vengono e non se ne fregano. E questo si traduce anche alla squadra, quindi i ragazzi sono demotivati. Se i calciatori provano la stessa sensazione giocando davanti a soli 3mila spettatori, che tipo di partita ci possiamo aspettare contro il Pontedera, secondo in classifica e dotato di un buon organico? La società sta facendo tutto quello che deve fare, ma il pubblico non deve tenere più il passo del gambero: troppi passi indietro nel numero di presenze, assieme alla concentrazione ed alla determinazione il tifo è il terzo fattore determinante per conseguire i risultati”.

Fonte: Granatissimi.com

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