Firmani: “La Lazio sempre nel cuore”

Firmani: “La Lazio sempre nel cuore”

C’è chi di lui ricorda il gol contro il Parma in una giornata che aveva un sapore immensamente amaro, chi invece ne ricorda la grinta e lo spirito in campo e fuori, chi , nonostante la lontananza, ogni tanto ha ancora un pensiero per lui, Fabio Firmani, un Laziale di…

C’è chi di lui ricorda il gol contro il Parma in una giornata che aveva un sapore immensamente amaro, chi invece ne ricorda la grinta e lo spirito in campo e fuori, chi , nonostante la lontananza, ogni tanto ha ancora un pensiero per lui, Fabio Firmani, un Laziale di origine protetta, che dopo parecchio tempo è tornato a parlare, ai microfoni di RadioSei, della sua amata Lazio. Nell’intervista si riferisce a lei, senza chiamarla per nome, “la mia squadra” dice, si sa, insomma.

SU PETKOVIC“Ho avuto modo di parlarne con Tare, a detta di tutti la sua arma migliore è il dialogo, la trasparenza, ed è grande dote. I metodi di lavoro mi sembrano abbastanza simili ai nostri, è presto per giudicarli. La preparazione con Delio Rossi era dura, il primo anno a Santa Cristina l’abbiamo sofferta tutti. Ci dedicammo molto alla parte atletica, ma abbiamo raccolto frutti abbiamo conquistato subito la Coppa Uefa. Il lavoro atletico d’estate paga”

RITORNO DA DIRIGENTE? – “Ci sono molti ex giocatori che possono fare del bene alla Lazio, giustamente la società sta pensando di andare avanti con questo organigramma. Oltre a me ci sono anche altre persone vicine all’ambiente Lazio che potrebbero dare una mano. Abbiamo parlato, la Lazio per me è una porta aperta, la mia squadra ha sempre la priorità. Con le esperienze che sto facendo negli ultimi anni, in posti come in Cina e gli Emirati Arabi, potrebbero esserci situazioni importanti per la Lazio. Potrebbe essere un’idea, anche ben accetta nutro grande rispetto per Tare, che sta svolgendo benissimo il suo lavoro

SCUDETTO BIANCOCELESTE? – “Sicuramente noi siamo una di quelle squadre che a piccole passi sta programmando meglio, anche tenendo conto dei nostri parametri. Economicamente non soffriamo, e se Inter e Milan si ridimensionano, il gap si riduce. Certo non è giusto illudersi pensando allo Scudetto, ma la sorpresa è sempre dietro l’angolo. La Juve avrà in più le coppe, sarebbe illogico non pensare anche all’Inter che si sta ringiovanendo, il Milan se dovesse perdere Ibra e Silva comunque potrebbe rituffarsi sul mercato ed essere competitivo

Roberto Maccarone – Cittaceleste.it

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