Mauri: «Sono deluso, non ci credo, sono innocente»

Mauri: «Sono deluso, non ci credo, sono innocente»

3/10 – AGGIORNAMENTO ORE 7.00 – «Sono deluso, non ci credo, sono innocente», ha detto Stefano Mauri dopo la sentenza in secondo grado che lo riguarda. Qualche secondo di scoramento poi la voglia di reagire come ha sempre fatto in questi due anni, come fa in campo quando arriva una…

3/10 – AGGIORNAMENTO ORE 7.00 – «Sono deluso, non ci credo, sono innocente», ha detto Stefano Mauri dopo la sentenza in secondo grado che lo riguarda. Qualche secondo di scoramento poi la voglia di reagire come ha sempre fatto in questi due anni, come fa in campo quando arriva una sconfitta immeritata. L’avvocato – si legge stamane su Il Tempo –  lo rianima e gli prospetta il ricorso al Tnas del Coni dove spesso altri suoi colleghi hanno ottenuto degli sconti, dove c’è un giudice «terzo». Poco dopo Mauri spiega: «Confido nel Tnas per avere finalmente giustizia». E tutta la sua rabbia: «In bocca al lupo ai miei compagni per la partita in Turchia, li ho visti carichi. Purtroppo, speravo già da domenica di poter dare loro un aiuto per superare questo momento inziale di difficoltà, ma è andata male e adesso non mi resta che aspettare i primi di dicembre. Conservo la fiducia che ho sempre avuto verso la giustizia sportiva anche se sono deluso dal verdetto».

AGGIORNAMENTO ORE 21.24 –

AGGIORNAMENTO 19.52 – Ecco il comunicato ufficiale della FIGC: “La Corte di Giustizia Federale, acquisiti e valutati gli ulteriori elementi istruttori, ha accolto in parte il reclamo della Procura Federale, infliggendo al giocatore della Lazio Stefano Mauri la sanzione della squalifica per complessivi mesi 9 e alla Lazio la sanzione complessiva dell’ammenda di 50.000 euro. Respinti i ricorsi di Mauri e della Lazio”. Quella inflitta a Mauri, è una sentenza “poco comprensibile, sproporzionata e non equa“. A parlare è uno degli avvocati del centrocampista biancoceleste, Amilcare Buceti. “A caldo trovo poco comprensibile questa sanzione di nove mesi – ha detto a Radio Manà Sport – era già inflittiva quella di sei mesi. Dovremo leggere le motivazioni per capire la decisione della Corte. Sembra una sanzione sproporzionata, non è stata raccolta nessuna prova oggettiva. Qualunque sanzione che preveda una squalifica del nostro assistito è una sconfitta. Ripeto, non esistavano prove che riconducevano a una colpevolezza. Si tratta di una valutazione che la Corte ha fatto per troppa sensibilità verso stimoli ambientali. Impugneremo la sentenza al Tnas, non è una sanzione equa anche riguardo ai casi precedenti. Mauri non ha partecipato ad alcuna manipolazione di alcuna manifestazione sportiva. Stefano ha contestato energicamente l’ipotesi di omessa denuncia, che non trova elementi oggettivi. Stefano ci ha confermato che la consegna dei biglietti all’amico Zamperini avveniva da anni“.

AGGIORNAMENTO ORE 19.24 – Calcioscommesse, Stefano Mauri . La Corte di Giustizia della Figc ha aggravato di 3 mesi la sentenza di primo grado nei confronti del centrocampista biancoceleste. In questo secondo grado di giudizio, si è passati quindi da 6 a 9 mesi di squalifica. Come riportato da Corrieredellosport.it, i giudici hanno riconosciuto l’omessa denuncia riguardo Lazio-Genoa dell’11 maggio 2011. Inoltre, – scrive l’ANSA – la Lazio sarà punita con 50mila euro di multa.


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ROMA – ”Non ci sono elementi nuovi fra il primo e il secondo grado e nella peggiore delle ipotesi dovrebbero confermare il giudizio espresso in primo grado, poi non sappiamo cosa accadra’ in camera di consiglio”. E’ fiducioso l’avvocato Amilcare Buceti che, assieme a Matteo Melandri, assiste il capitano della Lazio, Stefano Mauri, nel processo d’appello al Calcioscommesse. Secondo i legali del biancoceleste, infatti, la Corte di Giustizia della Figc chiusa ora in camera di consiglio dovrebbe al massimo confermare la condanna a sei mesi per l’omessa denuncia della presunta combine di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011.

I giudici di secondo grado, lo scorso agosto, avevano sospeso il giudizio nei confronti del centrocampista brianzolo disponendo nuove indagini. E dopo gli interrogatori degli scorsi giorni dello stesso Mauri e del pentito Carlo Gervasoni (l’amico di Mauri ed ex calciatore Alessandro Zamperini oggi non ha risposto alla seconda convocazione dei giudici) sembra che si sia giunti al termine del processo sportivo. ”Hanno confermato che non ci sono altri accertamenti istruttori” aggiunge Melandri oggi negli uffici federali di via Campania. ”Sono sembrati abbastanza soddisfatti di avere tutto in mano – e’ l’opinione dell’avvocato della Lazio, Gian Michele Gentile – hanno provato ad avere elementi nuovi ma quelli ci sono e su quelli decidono. Se non sono stati sufficienti in primo grado per decidere in un altro modo non dovrebbero essere sufficienti nemmeno oggi”. I legali ritengono quindi che ”avremo una decisione a breve, possibilmente oggi” (Ansa)

Cittaceleste.it

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