STANGATA UEFA – Lotito: ”Giù le mani dalla Lazio”

STANGATA UEFA – Lotito: ”Giù le mani dalla Lazio”

AGGIORNAMENTO 28/2 ore 14:30: Il ricorso è pronto, la Lazio vuole difendere il proprio nome e la propria immagine dagli attacchi dell’UEFA, e non solo. Lotito non ci sta, è pronto alla battaglia legale nhelle sedi opportune, ma anche a quella morale che da tempo conduce nei confrotni di “alcuni…

AGGIORNAMENTO 28/2 ore 14:30:

Il ricorso è pronto, la Lazio vuole difendere il proprio nome e la propria immagine dagli attacchi dell’UEFA, e non solo. Lotito non ci sta,  è pronto alla battaglia legale nhelle sedi opportune, ma anche a quella morale che da tempo conduce nei confrotni di “alcuni atteggiamenti”. C’è questo ed altro, nella passione della sua voce, determinata, che ha preso vita sulle frequenze di Lazio Style Radio: “Abbiamo una nomea che ci portiamo dietro da anni, ma che non corrisponde più alla realtà. La tifoseria nel tempo ha vissuto una metamorfosi e ha cambiato atteggiamento. Vi è stata un’amplificazione mediatica impressionante, che ha posto in maniera troppo pressante l’attenzione sulla partita della Lazio e sul comportamento dei nostri tifosi. A differenza di quanto succede in altri paesi, dove i mezzi di informazione difendono sin troppo le proprie squadre, qui noi vioviamo l’esatto opposto.  Forse perchè l’ambizioso progetto Lazio dà fastidio. ora però, limitiamoci ai fatti veri: vi erano due delegati Uefa sotto la Nord per visionare la curva attentamente. Al 13′ minuto alcuni tifosi, essendosi accorti della presenza dei controllori, hanno cantato cori poco rispettosi animando le parole con il braccio, come fanno nei miei confronti, con parole che tutti conoscete. Successivamente un delegato è stato scortato in tribuna per visionare il resto della gara e, al termine, vi è stato il solito breafing tra tutti gli addetti ai lavori. Da questa riunione non è emerso nessun problema e ci hanno addirittura elogiato. La società non può  certo avere il controllo su ciò che avviene fuori dallo stadio, dove ci sono stati degli accoltellati  è vero, ma che erano ubriachi e e potrebbero aver provocato gli stessi cittadini, non necessariamente tifosi della Lazio. Noi non abbiamo ancora alcuna documentazione, anche se non so come dall’America , possano scrivere cose che noi ancora non sappiamo. La tifoseria si deve assumere un atteggiamento ancora più composto, in modo tale da non poter dare adito a polemiche e non lasciare comportamenti soggetti ad interpretazioni. Non vogliamo aiuti, ma solo la verità”


Aggiornamento ore 22:33:

In tarda serata la società biancoceleste ha diramato un comunicato ufficiale sul proprio sito, con il quale spiega la sua posizione sulla vicenda: 

“La S.S.Lazio S.p.A., in riferimento alla sanzione inflitta dagli organi della Uefa per la partita Lazio-Borussia Monchengladbach, pur nel rispetto delle decisioni assunte, conferma l’eccessività della pena irrogata in riferimento alla reale ricostruzione di quanto avvenuto nel corso della gara.

Confida nel fatto che gli organi di appello potranno ricostruire in modo più puntuale gli avvenimenti accaduti, anche alla luce della documentazione proveniente dagli organi preposti alla tutela della sicurezza dello stadio”.


Aggiornamento ore 20:45:

La Lazio domani farà ricorso all’Uefa, come annunciato dal presidente Lotito e confermato dall’avvocato che se ne occuperà, Claudio Gentile:“La Uefa è stata chiara fin dalla gara contro il Maribor, quando è stato esposto lo striscione ‘Free Palestine’: le manifestazioni razziste non vengono tollerate – dichiara Gentile ai microfoni di Radio Sei – E siccome si è detto che la Lazio non recepisce il messaggio, la Uefa ha deciso di punire pesantemente il club. Gli addetti della Uefa ormai vengono all’Olimpico prevenuti e, dopo la gara con il Borussia hanno segnalato che 200 tifosi, a seguito dell’inno di mameli è stato fatto il saluto romano. A noi non risulta affatto questo, stando anche a quanto recitano i rapporti della questura. La Uefa ha invece creduto ai suoi ispettori. Indubbiamente è una situazione difficile ma non ci fermeremo: domani faremo ricorso al Tnas di Losanna e speriamo di ridurre la pena o addirittura di azzerarla. Ma la cosa più grave è che la Lazio si faccia la nomea di un club che non recepisce insegnamenti dalla sanzioni. Questa è una cosa sulla quale ragionare, sia per quanto riguarda l’immagine della società, sia per quanto riguarda un discorso più materiale: senza tifosi si hanno delle perdite economiche, oltre che il supporto del tifo stesso. Voglio sottolineare però, come gli ispettori della Uefa non abbiano allegato delle foto al loro rapporto ma sono stati circa 30 minuti sotto la Curva, ma solo degli appunti fatti da due di loro. Questo per sottolineare come siamo sotto la lente di ingrandimento del massimo organo europeo. La Lazio viene ormai considerata una squadra con la tifoseria razzista: ci hanno marchiato in questa maniera, come mi resi conto durante il mio primo ricorso che feci per una partita contro il Partizan. Le parole di Lotito? E’ vero che il club è stato penalizzato da 200 persone su 30mila che erano presenti allo stadio, ma sono proprio questi 29,800 che dovrebbero tutelare il club. Andare allo stadio deve essere la prima occasione di assoluto divertimento. Bisognerebbe far capire che fare il saluto fascista allo stadio è inutile, distrugge lo spettacolo e l’immagine della Lazio. I media hanno la responsabilità di battere su questo tasto”


Aggiornamento ore 20:30:

Nuovo intervento del presidente della Lazio Claudio Lotito, questa volta ai microfoni di SkySport: “E’ un provvedimento abnorme. Non ce lo aspettavamo, si sono verificate una serie di situazioni che non sono riconducibili a colpe da parte della società.  Lo stadio chiuso significa togliere una spinta alla squadra, oltre che un danno economico. Certe cose fanno parte del passato, di dieci anni fa. E invece, per pochi individui si penalizza una tifoseria intera. Da quando sono presidente ho messo a repentaglio la mia incolumità per eliminare certi fenomeni. Faremo ricorso, come fa un ispettore a contare duecento tifosi che fanno determinate cose, tra l’altro in uno stadio con migliaia di sostenitori? Vedremo le riprese televisive”.

Aggiornamento 19:45:

E’ arrivata la conferma, l’ufficialità della pena che recita di due turni a porte chiuse e una multa, direttamente negli uffici di Formello. Ad annunciarlo è Stefano De Martino sulle frequenze di Lazio Style Radio:‘E’ arrivato il documento da parte della Uefa, che recita di due turni aporte chiuse per quanto riguarda le partite casalinghe di Europa League, e 40mila euro di ammenda. Tra poco rinpondereo ufficialmente attraverso il comunicato che pubblicheremo sul sito della società. Non voglio commentare. lascerò al rpesidente lettura e commento di questa sanzione, ma domani ne parleremo abbondantemente. Sarà una lunga giornata”.

Aggiornamento ore 19:15:

La notizia ha mandato su tutte le furie il presidente Claudio Lotito, che si sfoga così ai microfoni di RaiSport: “La Lazio ha fatto tutto quello che poteva e doveva per impedire che ciò avvenisse. Subire una squalifica e giocare a porte chiuse, che provocherà un grave danno economico alla società e che impedirà ai tifosi di partecipare a un evento come questo, mi sembra assurdo. Non possiamo come club essere penalizzati per l’errore di pochi”. In attesa di venire a conoscenza delle motivazioni e il dispositivo della decisione disciplinare, Lotito annuncia che farà ricorso: “Lo faremo, ma il problema non è la severità dell’Uefa, ma la capacità di attuare le pene per danni effettivamente recati. Ripeto e ribadisco, che tutti sanno quanto il sottoscritto abbia fatto per prevenire e scongiurare fatti di questo tipo. Bisogna fare una distinzione tra il tifoso delinquente, che agisce di propria spontanea volontà, e una tifoseria che si esprime civilmente. Non è possibile che un club paghi per errori di singoli”.


Aggiornamento ore 19:10:

Sulla vicenda è intervenuto il responsabile della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino, che ha puntualizzato: “A noi non è arrivata nessuna comunicazione ufficiali dell’Uefa, per questo non possiamo dare alcuna risposta ufficiale, nel rispetto di tutti e dei nostri tifosi. Senza dimenticare che la Lazio è una società quotata. E’ un malcostume generale quello di far uscire una notiza prima che il diretto interessato ne sappia qualcosa, purtroppo è un trend a cui siamo abituati. prenderemo una posizione nel momento in cui il provvedimento. che leggeremo apprendendone i contenuti, per poi prendere una poszione formale. Lo stesso presidente mi ha già manifestato grandissimo stupore, sensazione comune a tutti noi. Vedremo le eventuali motivazioni. Rimarremo vigili fino in tarda serata, per poi fare una comunicazione ufficiale einformare tempestivamente i nostri tifosi”.

FLASH – Come annunciato dai principali portali di informazione, la partita di Europa League Lazio-Stoccarda in programma il 14 marzo (ritorno ndr), si giocherà a porte chiuse, in seguito ai fatti accaduti durante il match Lazio-Borussia Moenchengladbach.


Cittaceleste.it


Seguono aggiornamenti….

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