FORMELLO – Ansia per Konko, Ciani ok Elez in panchina

FORMELLO – Ansia per Konko, Ciani ok Elez in panchina

ROMA – Tira un sospiro di sollievo, Petkovic. Contro il Catania, almeno Ciani sarà al centro della difesa insieme a Cana. S’era temuto il peggio, invece si trattava davvero solo di crampi ieri pomeriggio all’Olimpico. Il centrale francese, autore di un’ottima prestazione, aveva lasciato il posto a Dias, espulso dopo…

ROMA – Tira un sospiro di sollievo, Petkovic. Contro il Catania, almeno Ciani sarà al centro della difesa insieme a Cana. S’era temuto il peggio, invece si trattava davvero solo di crampi ieri pomeriggio all’Olimpico. Il centrale francese, autore di un’ottima prestazione, aveva lasciato il posto a Dias, espulso dopo una manciata di minuti: nessun problema muscolare, Ciani stamattina stava già meglio a Formello. Mentre Elez scorazzava col gruppo, pregando per la sua grande chance col Catania: assenti Biava, Novaretti, Radu e Dias (squalificato), è il croato la prima e unica alternativa difensiva nell’emergenza totale. Nel quartier generale biancoceleste c’è un po’ di apprensione anche per Konko (risentimento muscolare), che domani alle 10.30 effettuerà dei controlli in Paideia, insieme a Novaretti e Biglia (quest’ultimo rientrerà solo col Sassuolo).

  

Elez-ione: Petkovic ha già votato per il fuoriquota di Bollini. Meraviglioso doppio gioco, inserito per la prima volta nella lista dei convocati contro la Roma, Josip mercoledì sera si accomoderà di nuovo in panchina. 

LA STORIA – Colpo di fulmine, alla vigilia di Natale. Un ragazzone di centottantanove centimetri strega Tare fra le terme di Fiuggi e le onde del Circeo. Tredici dicembre 2012, torneo “Karol Wojtyla” nelle grinfie della Lazio, c’è Elez in finale. E’ tosta la missione di Cupido: scaglia una freccia sul diesse, proprio quando Josip devia in porta – dopo 15 minuti – un missile di Keita per l’1-0 biancoceleste. L’Hajduk soccombe al fotofinish, l’amore Elez-Tare trionfa comunque. Perché lo stadio Ballarin è un lago di fango, zolle malefiche, erba ispida, eppure il gioiellino croato sfodera colpi di classe in anticipo e in marcatura. E’ un piccolo già grande, un centrale tutto da osservare. Benedetta Primavera: può essere tesserato con il primo contratto da professionista, ci sono 6 mesi per lavorarci. Una favola, scoperta da cittaceleste.it, tutta da raccontare.

COMUNITARIO – Nessun ingombro: dal primo luglio i croati possono essere acquistati come comunitari, poco meno di 500 mila euro all’Hajduk per lasciarlo andare col cuore a pezzi. Un affare consentito dalle circostanze: Josip era in scadenza e non voleva rinnovare, il club croato aveva un buco finanziario da colmare il prima possibile. Come Novaretti, anche Elez era finito nel mirino del City di Mancini: l’ex biancoceleste lo aveva invitato per uno stage a Manchester. Ormai non c’è ombra di dubbio: Tare ha sviluppato un intuito british.

Cittaceleste.it

 

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