LE VOCI – Gentile su Zarate: “Ora gioca scapoli-ammogliati”

LE VOCI – Gentile su Zarate: “Ora gioca scapoli-ammogliati”

di ALBERTO ABBATE ROMA – Autugol, Zarate perde il lodo arbitrale con un altro dribbling di troppo. Nessun caso di mobbing, rintracciato dal collegio, il presidente Massimo Zaccheo non si lascia saltare sulla corsia esterna – all’Italia – della Fifa. Condanna l’argentino a pagare 10.000 euro di spese processuali. “Siamo…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Autugol, Zarate perde il lodo arbitrale con un altro dribbling di troppo. Nessun caso di mobbing, rintracciato dal collegio, il presidente Massimo Zaccheo non si lascia saltare sulla corsia esterna – all’Italia – della Fifa. Condanna l’argentino a pagare 10.000 euro di spese processuali. “Siamo soddisfatti”, sussurra l’avvocato Gentile. Ma in realtà Maurito ha rescisso il proprio contratto avvalendosi dell’articolo 14 della Fifa per “giusta causa”. Poco importa (non è proprio così), assicura a Cittaceleste il legale biancoceleste: “E’ stata respinta la sua domanda. Noi abbiamo già diffidato il giocatore, scritto alla Fifa e alla Federcalcio, che a questo punto non gli darà mai il trasfer. Abbiamo intimato a Zarate di tornare, vedremo adesso come si comporterà il giocatore. Se non rientrerà alla Lazio e non rispetterà il suo contratto sino al 2014, si passerà alle vie legali”. Eppure in Argentina certificano che il Velez gli abbia già fatto firmare un biennale, con tanto di foto-ricordo: “Ma ci credete davvero? Il Velez non è così ingenuo, gli avrà solo fatto sottoscrivere un preliminare subordinato all’eventuale svincolo. Senza il transfer non può essere tesserato in Argentina, al massimo può giocare le partite fra scapoli e ammogliati”. Altro che divorzio, il matrimonio se l’è quasi guadagnato, Luis Pedro Cavanda. Testimone – di Maurito – improvvisamente fantasma.

Cittaceleste.it

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