FM LAZIO – Tare: “Peccato per Yilmaz, Quagliarella era fatto”

FM LAZIO – Tare: “Peccato per Yilmaz, Quagliarella era fatto”

ROMA – Concentratevi sulle vibrazioni della voce, alti e bassi quelli di Tare: “Contano poco le parole, abbiamo cercato di migliorare la rosa dove possibile. Mi dispiace come viene visto adesso l’arrivo di Perea. Da quando lo abbiamo acquistato a gennaio, ho sempre detto che era un attaccante di grande…

ROMA – Concentratevi sulle vibrazioni della voce, alti e bassi quelli di Tare: “Contano poco le parole, abbiamo cercato di migliorare la rosa dove possibile. Mi dispiace come viene visto adesso l’arrivo di Perea. Da quando lo abbiamo acquistato a gennaio, ho sempre detto che era un attaccante di grande prospettiva. E’ stato rimandato il suo arrivo solo per la questione del posto da extracomunitario. Perché dovevamo valutare se era meglio portare un giocatore di esperienza come Burak Yilmaz o puntare subito su un giovane sul quale riponiamo grandi aspettative”. La decisione era evidente: “Abbiamo seguito Yilmaz con grande fermezza, non mi piace arrivare con le trattative fino all’ultimo giorno. Il rammarico è che le cose siano andate come l’anno scorso. C’entra poco il calcio, quello che è successo ieri è molto grave: il destino di un calciatore deve deciderlo lui stesso, non un procuratore con richieste fuori dal mondo. Non è stato perso per un solo milione, non voglio giustificarmi. Ad ogni modo, non credo ci sarà un’altra possibilità per Burak di venire alla Lazio, non merita più d’essere seguito per come sono andate le cose. Matavz e Bergessio? Non li abbiamo mai trattati. Quagliarella era un piano b, bloccato all’ultimo momento dalla Roma. La Lazio aveva già l’accordo con la Juve per l’acquisto – svela a Lazio Style, il diesse – ma purtroppo non si è sbloccato il passaggio di Borriello al Genoa. Poi a due-tre ore dalla fine del mercato, Conte ha messo il veto sulla partenza dell’attaccante napoletano”.  

ALL’ATTACCO – Guai a farsi prendere dallo sconforto: “Sembra d’essere a tre anni fa, dopo la vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa. Ho cercato di dare un’ossatura a questa squadra e rispetto ad allora – dove eravamo in difficoltà dopo gli acquisti di Zarate e Matuzalem, con 27 milioni spesi in un giorno. Quest’anno abbiamo avuto tutto il tempo di programmare gli acquisti. Il nostro ambiente ha bisogno di chiarezza, mi dispiace vedere per l’ennesima volta giudizi affrettati sui nuovi acquisti. Dopo la sconfitta di sabato allo Stadium, sono stati i giocatori stessi a vergognarsi. Ma è una partita. Ricordo bene l’esordio di Lulic a Milano, cose si disse di lui, ora è l’idolo della tifoseria. Adesso bisogna aspettare e dare il tempo ai nuovi anche di sbagliare una gara per capire il peso d’indossare questa maglia. Da qui a sei mesi si faranno poi le prime valutazioni. Novaretti e Biglia non hanno bisogno di essere difesi, perché hanno tanta esperienza e la dimostreranno. Per noi è fondamentale trovare gli equilibri persi dopo la vittoria della Coppa con la Roma. La squadra deve ritrovare le motivazioni”. C’è chi non ne aveva più: “Kozak è stato accontentato, voleva essere mandato via perché il suo ciclo alla Lazio era finito. C’è stata una trattativa lunga, alla fine lo abbiamo accontentato, siamo scesi nelle nostre richieste economiche. Io lo ringrazio per quello che ha dato, è stato uno dei ragazzi più umili che ho conosciuto”, giura Tare. Prima d’indicarne l’erede: “Perea arriverà entro un paio di giorni, una volta risolti i problemi di visto. Si è allenato regolarmente col Deportivo Cali, è un attaccante che ha la stessa stazza di Libor, ma con caratteristiche differenti”. Non si torna dunque sul mercato degli svincolati: “Né Petric, né Marica, né Barrios. Non credo verrà acquistata un’altra punta da qui a gennaio. Siamo una squadra costruita per una punta e gli inserimenti dei centrocampisti e delle mezz’ali. Abbiamo Klose e Floccari, due attaccanti d’esperienza, è arrivato il momento di lanciare i giovani Keita, stabilmente coi grandi, e Perea. O lo stesso Ederson, che Petkovic considera una seconda punta, e Felipe Anderson. In rosa poi c’è ancora Alfaro sul quale valuteremo le richieste dall’estero”. E Sculli? “Abbiamo un accordo di massima col giocatore, nelle prossime due settimane decideremo cosa fare di lui”. Rozzi vola a Madrid: “Non si poteva non dargli la libertà di scegliere di fronte a una possibilità che ti capita una sola volta nella vita. Siamo stati però categorici sul fatto che non fosse una partenza definitiva, ma solo di un anno. Giocherà in serie b col Real, poi tornerà a Formello più forte di prima. Abbiamo messo un diritto di riscatto a 18 milioni, una cifra utopistica, proprio per cautelarci. Questa decisione è stata condivisa col giocatore e con il suo entourage”.

DIFESA E BERISHA – Piovono critiche anche per la retroguardia: Il centrale difensivo è arrivato, è Novaretti. Abbiamo poi Dias, uno dei centrali più forti del campionato, l’esperto Biava, Cana, Ciani e abbiamo preso un giovane come Elez, c’è lo stesso Stankevicius. In partite come quella contro la Juve, i nuovi acquisti hanno bisogno di certezze che sono mancate, però anche a tanti giocatori più esperti. Poi per avere una difesa forte c’è bisogno del lavoro di tutta la squadra, la difesa parte dall’attacco“. Tutto tranquillo su Berisha: “Sarà il nostro portiere per i prossimi 5 anni, ha firmato un contratto con la Lazio, il suo tesseramento sarà eseguito nei prossimi giorni“.

Cittaceleste.it

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