FOCUS – Anche Stramaccioni s’aggrappa a Petko

FOCUS – Anche Stramaccioni s’aggrappa a Petko

ROMA – “I miei ragazzi hanno giocato bene: hanno lasciato l’anima in campo e i tifosi se ne sono accorti. Non meritavamo di perdere, anzi. Anche il mio amico Petkovic ha ammesso che l’Inter doveva fare risultato”. Parola di ‘Strama’, ieri sera, dopo l’ennesima sberla subita in questa stagione. Dall’altra…

ROMA – I miei ragazzi hanno giocato bene: hanno lasciato l’anima in campo e i tifosi se ne sono accorti. Non meritavamo di perdere, anzi. Anche il mio amico Petkovic ha ammesso che l’Inter doveva fare risultato“. Parola di ‘Strama’, ieri sera, dopo l’ennesima sberla subita in questa stagione. Dall’altra parte, Vlado, che ancora una volta si è distinto in questa sua prima stagione in Italia, per educazione e signorilità. Davanti alle telecamere, dopo una bella vittoria non ha mai palesato atteggiamenti particolarmente spavaldi e, in momenti difficili, non ha praticamente mai gridato al ‘complotto’ oppure ai ‘fattori imponderabili’ per giustificare un risultato negativo della sua squadra. Vlado è uno con gli attributi, che sempre, si è preso le proprie responsabilità, conquistandosi così, anche il rispetto e la stima dei suoi colleghi qui in Italia. La vittoria ottenuta ieri sera contro l’Inter ha ridato speranza alle velleità europee della truppa biancoceleste e spirito a tutti i suoi interpreti. “Manca l’entusiasmo”, sussurrava qualcuno da Formello fino a un paio di settimane fa, ma ora, grazie all’apporto di tutti, questo sembra essere tornato raggiante sui volti di ogni protagonista di questa prima, lunga cavalcata targata Petkovic. Un po meno “raggiante” era la faccia di Stramaccioni, appunto, che quasi fosse l’oracolo venuto dall’est, si è appellato anche al parere sempre obiettivo del sergente ‘Vlado’. “Non dovevamo perdere, l’ha detto pure lui” ha sottolineato. La Lazio però, una volta tanto, ha potuto attingere a piene mani dall’inconsueto banchetto messo a disposizione dalla Dea Bendata: Handanovic l’ acchiappa-farfalle e Alvarez, sosia di Terry, queste le portate principali, a cui è seguito poi il cioccolatino sparato a mille all’ora da Onazi nella rete nerazzurra. Speriamo solo che per rivedere tanta grazia, non ci siano da attendere altri 15, lunghi e interminabili anni.

Cittaceleste.it

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