FOCUS – Antonio Rozzi tra sogno e realtà, nel mezzo l’attesa

FOCUS – Antonio Rozzi tra sogno e realtà, nel mezzo l’attesa

ROMA – Antonio Rozzi e la Lazio: la quiete dopo la tempesta. Mediatica più che altro, visto che tra le parti non c’è mai stata una vera e propria frizione, ma semmai una comprensibile e reciproca valutazione d’intenti. Da una parte la società, alla quale è ben noto il valore…

ROMA – Antonio Rozzi e la Lazio: la quiete dopo la tempesta. Mediatica più che altro, visto che tra le parti non c’è mai stata una vera e propria frizione, ma semmai una comprensibile e reciproca valutazione d’intenti. Da una parte la società, alla quale è ben noto il valore del ragazzo, ma che nell’immediato futuro sembrerebbe aver puntato su Brayan Perea, attaccante colombiano classe ’93 in dirittura d’arrivo a Formello. Dall’altra il giovane Antonio, che dopo valanghe di gol in Primavera e la promozione in prima squadra, s’interroga sull’eventuale collocazione all’interno del progetto tecnico. Nel mezzo un contratto in scadenza giugno 2013 e un telefono, quello dell’entourage del ragazzo, che squilla in continuazione e per mezzo del quale sono arrivati sondaggi, attestati di stima e qualche abbozzo di proposta per l’anno che verrà. Rozzi incassa con soddisfazione, perchè tutte queste lusinghe non possono che essere la prova della bontà di quanto fatto fin ora, che il suo è un nome che non passa inosservato ad operatori di mercato, osservatori e talent scout, che su di lui c’è qualcuno disposto a puntare ad occhi chiusi. Incassa e ringrazia, perchè la sua priorità è la Lazio, su questo non si discute. Non potrebbe essere altrimenti, per uno che il bianco e il celeste lo porta nel cuore, che sogna di unire passione e professione sotto un’unica bandiera.


Tra sogno e realtà – Nei recenti incontri avvenuti con il Ds Tare gliel’ha ribadito, semmai ce ne fosse stato bisogno. Per ora però, la situazione rimane in stand-by. Dopo i colloqui a carattere interlocutorio delle ultime settimane, si attende la chiamata al tavolo finale, dove la Lazio mostrerà le sue carte e Rozzi deciderà se passare o andarle a vedere. Non è un è un problema di soldi, no, perchè per rimanere a Roma basterebbe un pezzo di carta bianco dove firmare. Se e solo se, dall’altra parte, trovasse l’intenzione decisa e concreta nel metterlo in condizione di realizzare il sogno di potersi affermare con l’aquila sul petto. Con la piena disponibilità ad una ragionevole gavetta nelle serie minori, tenendo conto delle sue potenzialità, che gli hanno valso l’attenzione di mezza Serie B e qualche club di A. Perderlo sarebbe un peccato, tanto più per una squadra in perenne difetto di lazialità tra i propri interpreti. C’è attesa. Un’attesa che il 18 enne attaccante tutto grinta e carattere, vive con serenità, nonostante e pressioni e i tanti impegni che lo attendono. Tra e Final Eight Primavera, nodo contrattuale e, ultimo ma non meno importante, l’esame di maturità il prossimo sarà un mese cruciale. E chissà che non faccia la tripletta, lui che che che i gol li fa di mestiere.

F.P. – Cittaceleste.it

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