FOCUS – Ecco Khalid Al Shoaibi, fratello di Lazio

FOCUS – Ecco Khalid Al Shoaibi, fratello di Lazio

ROMA – Senza far rumore, ama la Lazio. Preferisce restare in silenzio, l’imprenditore Al Shoaibi, dopo le ultime ore di trambusto nella capitale. Non è affatto felice – anzi è piuttosto irritato – del baccano scatenato dal suo possibile interesse ad acquistare il 66% del club biancoceleste. Quello, in fondo,…

ROMA – Senza far rumore, ama la Lazio. Preferisce restare in silenzio, l’imprenditore Al Shoaibi, dopo le ultime ore di trambusto nella capitale. Non è affatto felice – anzi è piuttosto irritato – del baccano scatenato dal suo possibile interesse ad acquistare il 66% del club biancoceleste. Quello, in fondo, è noto ormai da mesi, ma non è il momento di passare all’azione. E le intenzioni – per quanto buone – rischiano ancora di restare a lungo in potenza.

LAZIO-MILAN – Ha dato mandato di spulciare il bilancio della Lazio, nella sua mente frulla la “pazza” idea, ma sa bene che trattare – eventualmente – con Lotito sarà tostissima. La rabbia dell’attuale presidente è un chiaro segnale. Riuscirà la passione viscerale per i colori biancocelesti a superare l’ostacolo? Khalid è nato e cresciuto nel mito di Chinaglia, il 20 ottobre scorso ha voluto conoscere a tutti i costi l’idolo D’Amico. Era con Vincenzino all’Olimpico per Lazio-Milan, poi il brindisi a cena: a una Lazio vincente, ovviamente.

L’AL SHOABI GROUP – Trionfi e gloria, questo sogna Khalid, petroliere arabo quasi cinquantenne, group director e proprietario del 20% – l’altro 40% è dei due fratelli, il restante 40% del padre fondatore Suhayl, che investì 80 milioni di dollari nel 1971 – dell’Al Shoabi Group, società che lo scorso anno ha fatturato oltre 2 miliardi di euro. Quasi impossibile “stanarlo” a Roma, vive fra Londra, Beirut, Dubai e New York, è un giramondo. Motivi di lavoro: la sua società ha sede principale ad Al-Khobar, ma tante altre sparse fra Algeria, Bahrein, Egitto, Emirati Arabi, Stati Uniti ed Europa. L’Al Shoabi Group era nato come impresa di costruzioni in Arabia Saudita, negli anni si è estesa a diversi settori: il principale oggi è quello petrolchimico, ma non tralascia acqua, gas, telecomunicazioni, marketing, attraverso joint venture, filiali, fusioni e partnership con aziende internazionali (tra cui France’s Technip e US’ J Ray McDermott).


NOSTALGIA CHINAGLIA – Che cosa c’entra Al Shoaibi con la Lazio? E’ un fratello di Lazio, Khalid. Va matto per il calcio, per i colori biancocelesti. Un amore sbocciato agli inizi degli anni settanta quando si trasferì a Roma, ai Parioli, con tutta la famiglia: venne folgorato dai ragazzi di Maestrelli, lo fulminarono con lo scudetto del ’74. C’è un’impronta indelebile nel suo cuore, da quando lasciò l’Italia per studiare a Houston, in Texas, alla Rice University. Per diventare il grande imprenditore, che oggi è.

SILENZIO ASSORDANTE – Nostalgia Chinaglia. Negli ultimi mesi ha ricoltivato il suo grande amore, guarda caso sopratutto dopo la morte di Giorgione: insieme al procuratore Morabito, Khalid a settembre era a Londra per Tottenham-Lazio, poi in Germania e in Turchia per le sfide contro Stoccarda e Fenerbahce. Una coincidenza? Chissà, di certo c’è che ancora il petroliere non ha avviato alcuna trattativa con Lotito per un’eventuale compravendita. Potrebbe lanciare un’Opa – la Lazio è società quotata in borsa – per dare un chiaro segnale all’ambiente, ma rischierebbe di trasformare l’operazione in una battaglia, dal momento che Lotito – azionista di maggioranza – non ha alcun obbligo di vendere. Anzi, ha già urlato di non volerlo fare. Meglio dunque far placare le acque e restare in silenzio. Un silenzio sempre più assordante.

Alberto Abbate

Cittaceleste.it


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