FOCUS – Mauri: tante soluzioni per sostituirlo

FOCUS – Mauri: tante soluzioni per sostituirlo

La Lazio non tornerà sul mercato per sostituire Mauri. Lotito e il ds Tare hanno già allestito un centrocampo super e non c’è bisogno di prendere un altro trequartista. Il recupero totale di Ederson e l’acquisto di Felipe Anderson, gioiellino preso dal Santos, mettono Petkovic nelle condizioni di poter sopportare…

La Lazio non tornerà sul mercato per sostituire Mauri. Lotito e il ds Tare hanno già allestito un centrocampo super e non c’è bisogno di prendere un altro trequartista. Il recupero totale di Ederson e l’acquisto di Felipe Anderson, gioiellino preso dal Santos, mettono Petkovic nelle condizioni di poter sopportare la squalifica del capitano, che resta un giocatore unico nel suo genere, abbinando la quantità alla qualità dei colpi e all’intelligenza calcistica. Mauri mancherà perché, soprattutto giocando con una sola punta, il suo lavoro è fondamentale per collegare centrocampo e attacco. Basta ricordare due episodi recenti: il gol di Lulic nel derby con la Roma, un’azione in profondità inventata da Mauri e rifinita da Candreva, pescato nel corridoio giusto. E poi, tornando soltanto a tre giorni fa, il gol di Klose nell’amichevole di Nizza. Il taglio di Mauri e il passaggio in profondità per favorire la discesa di Konko. Assist, inserimenti e gol pesanti. Per sei mesi, in attesa dei prossimi gradi di giudizio, la Lazio dovrà farne a meno. Il ds Tare ha confermato l’idea che si conosceva da tempo. In organico ci sono, a parte Mauri, altri nove centrocampisti di valore assoluto. Si fa presto a snocciolare l’elenco. In ordine sparso Biglia, Ledesma, Hernanes, Onazi, Gonzalez, Felipe Anderson, Ederson, Lulic e Candreva. Sugli ultimi due, approfondendo il tema tattico, si può concentrare l’attenzione degli osservatori.

SOLUZIONI – Petkovic nella passata stagione ha scelto il 4-1-4-1 e in questa prima fase della preparazione, in attesa del ritorno di Hernanes, ha puntato molto sul 4-2-3-1, scegliendo come alternativa il 3-4-2-1. Mauri è un trequartista atipico, in carriera ha giocato anche da esterno di centrocampo, interpretando il ruolo in modo particolare. Petkovic lo alternava a Lulic e Candreva, spesso lo ha messo a destra (come Reja) per sfruttare i suoi tagli verso il centro dell’area di rigore e le giocate con il piede sinistro. Ora cercherà altre soluzioni. La prima potrebbe portare a Ederson: nel Lione si muoveva da esterno nel 4-2-3-1, ma Petkovic lo preferisce da mezz’ala di costruzione oppure a ridosso di Klose. La sorpresa potrebbe essere rappresentata da Felipe Anderson. L’ex Santos è un duttile, un interno di centrocampo capace di proiettarsi a rete, molto disciplinato tatticamente. Nella semifinale del Paulista, per ovviare all’emergenza, era stato impiegato persino da terzino. Petkovic lo inserirà gradualmente e ne verificherà l’impiego tattico. Alla Lazio si ritiene che possa essere utilizzato anche da esterno “alla Mauri”, davanti a un terzino e con la possibilità di accentrarsi. Poi ci sono le soluzioni classiche. Nell’organico della Lazio figurano altri due esterni da non sottovalutare. Bruno Pereirinha è un jolly, ha una vocazione più offensiva che difensiva, spesso Petkovic l’ha inserito al posto di Candreva. Sul versante opposto, come alternativa a Lulic, cercherà di farsi largo Vinicius. L’ex esterno del Cruzeiro è partito sparato ad Auronzo, a Siena ha giocato venti minuti, a Nizza non è entrato. Bisogna aspettarlo e dargli tempo per inserirsi.

SORPRESE – In Costa Azzurra, però, per cinque minuti s’è vista una soluzione assai intrigante. Cavanda terzino e Konko all’ala destra. Il francese, ai tempi della Juventus Primavera, veniva impiegato da Gasperini nel tridente d’attacco. E nel Genoa lo ripropose da centrocampista. Konko possiede il dribbling nello stretto per muoversi anche in posizione più avanzata. C’è poi la garanzia rappresentata da Gonzalez. E’ un cursore, non un esterno, ma nel 4-2-3-1 di Reja (per esempio) è stato un titolare fisso sulla fascia destra. Con un altro modulo (3-4-2-1, 3-5-2, 4-3-3) non si porrebbe l’interrogativo delle alternative a Lulic e Candreva. E in prospettiva futura occhio ai giovani. Crecco (fascia sinistra) è nel cuore di Petkovic. Perea, Rozzi e Keita possono essere impiegati da attaccanti esterni.

Fonte: Il Corriere dello Sport

Cittaceleste.it

 

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